22/10/2015 – “L’incontro di questa mattina con il commissario prefettizio Vulpiani è stato sicuramente positivo e ci auguriamo sia il primo passo per la risoluzione del problema del Canale dei Pescatori”. Lo dichiara in una nota l’associazione Quelli del Canale dei Pescatori al termine dell’appuntamento di stamattina in municipio. “Nonostante la disponibilità mostrata da Vulpiani e dagli altri commissari presenti, la situazione rimane critica e complessa. Per questo oggi e domani continuerà la raccolta firme e confermiamo la manifestazione di sabato mattina alle 10 sul lungomare di fronte al canale per chiedere alle istituzioni l’avvio di un dragaggio con mezzi idonei – conclude la nota – ed il rifacimento dei moli”.
Nel frattempo arrivano novità anche per quel che riguarda il dragaggio del Canale. Ad annunciarlo è Vincenzo Basso dell’Associazione Canale dei Pescatori. “Il X Municipio ha comunicato che i lavori di dragaggio del Canale ripartiranno domani fino a martedì 27 ottobre prossimo. Così è stato comunicato dalla Direzione Ambiente e Territorio alla nostra Associazione. Questo è quanto possibile con le poche risorse disponibili. Non si capisce come il problema dell’insabbiamento possa essere risolto, considerato che si è operato per 17 giorni lavorativi con il risultato di raggiungere una profondità di 30-40 centimetri, risultato del tutto insufficiente per garantire un minimo di navigazione in sicurezza ed un accettabile deflusso delle acque, dall’entroterra al mare, in caso di forti piogge. Nei giorni scorsi era stata presentata alla Commissione Straordinaria una richiesta, sottoscritta da tutti gli operatori professionali e commerciali e dall’Associazione Canale dei Pescatori, per un nuovo dragaggio e di prevedere, per l’anno 2016 e successivi, una programmazione annuale per i lavori di dragaggio, iscritta nel bilancio del Municipio. La Direzione Ambiente e Territorio del Municipio – conclude Basso – ha comunicato, inoltre, che interesserà la Regione Lazio e il Consorzio BonificaTAR per risolvere il problema dell’insabbiamento della foce del Canale definitivamente.”