Piro: “Salvaguardare il territorio equivale a salvaguardare la sicurezza e la salute dei cittadini”


“Scrive Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia: “L’escalation inarrestabile dei disastri idrogeologici è qualcosa di profondamente inquietante. Quando capiremo che il cambiamento climatico non é cosa con la quale giocare a rimpiattino? – a parlare è Veronica Piro, neo presidente del comitato di quartiere Ostia Antica-Saline – Quando capiremo che limitarsi a gestire le emergenze vuol dire togliere vite e case alle nostre famiglie? Quando cominceremo a porre rimedio ai nostri errori e a prendere sul serio il nostro rapporto con la natura? Dietro al nostro drammatico immobilismo c’è un gioco suicida di scarico delle responsabilità. Il cittadino pensa che sia colpa del comune, il sindaco da responsabilità alla regione che chiede interventi al governo che aspetta le decisioni di Cina e America. Così non si va da nessuna parte. È ora che il Paese investa su se stesso e sulla sua sicurezza”. Sono fermamente convinta – prosegue la presidente – che quello che noi stiamo facendo in questo periodo per il nostro territorio è molto utile. Aver dimostrato alle nostre amministrazioni che siamo presenti e che non possono ignorare un problema grave come il dissesto idrogeologico al quale stiamo assistendo da anni è un fatto importante, non dobbiamo arrestarci, la nostra pressione e presenza deve essere costante e continua. Abbiamo anche la necessità di far capire a tutti gli abitanti di questo municipio, e dico tutti, che la salvaguardia del territorio equivale a salvaguardare la loro sicurezza e la loro salute.
Esistono problemi di stravolgimento dell’eco sistema causati dagli allagamenti che molti ignorano, esistono trattati in materia che pochi conoscono.
Quando assistiamo ad un allagamento i pericoli non ricadono soltanto su coloro che sono direttamente coinvolti, ma ricadono su tutta l’area interessata.
Se soltanto i cittadini – conclude Veronica Piro – si rendessero conto delle quantità di inquinanti che finiscono nei terreni, nelle acque e nel mare per poi finire nella catena alimentare, saremmo veramente in tanti a far sentire la nostra voce e a rivendicare i nostri diritti alla salute. Abbiamo un compito adesso e non solo verso le amministrazioni, anche verso i cittadini che oggi non si sentono coinvolti, dobbiamo informarli sui pericoli che nascono da un allagamento.


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