Allarme amianto al G.B. Grassi


Depositi all’amianto. Amianto sbriciolato, in pessime condizioni e in evidente stato di decomposizione. Accade non in una delle tante aziende non a norma, ma in un ospedale della Capitale: il Grassi di Ostia. Sono di amianto infatti i soffitti dei magazzini sul lato destro dell’ingresso principale del nosocomio. Questa la denuncia della Uil di Roma e del Lazio che, nell’ambito dell’Osservatorio sulla Sanità, ha effettuato un secondo sopralluogo presso l’ospedale Grassi, già sotto i riflettori del sindacato per la vicenda della sala operatoria di radiologia interventistica trasformata in un magazzino. “Magazzino improvvisato in radiologia, forse per evitare il contatto con l’amianto – ironizza il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – In realtà c’è poco da ironizzare. E’ inconcepibile che all’interno di un ospedale, luogo di cura per eccellenza, possano esistere situazioni del genere. Situazioni di rischio per la salute non solo dei pazienti ma anche di tutti coloro che ci lavorano e che sono quotidianamente esposti alle ben note pericolosità delle fibre e delle particelle di amianto. Un altro scandalo della nostra sanità che, nonostante promesse e proclami ufficiali, sembra fare acqua da tutte le parti. Con buona pace del diritto inviolabile alla salute e alla tutela di tutti i cittadini”. Nei magazzini in questione vengono conservati materiali sanitari, tipo pannoloni e fasce, insieme ad attrezzi per la manutenzione all’interno dell’ospedale. Il tutto sotto una copertura di eternit arrugginito e crepato in più punti. Accanto, con finestrone vista magazzino, si trova l’archivio clinico, con tanto di dipendenti che vi lavorano ogni giorno. “Una situazione fatiscente e irresponsabile – commenta il segretario regionale della Uil Lazio, Paolo Dominici – non unica purtroppo nel panorama ospedaliero che, lontano dalle buone norme e dai successi sbandierati e mai raggiunti, presenta molte, troppe realtà anomale e ambigue”.


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