Sì del consiglio alla mozione che chiede la verifica e la chiusura centro d’accoglienza all’Infernetto 

21/12/2017 – Un no quasi unanime quello che oggi ha visto il consiglio municipale schierarsi contro il centro d’accoglienza all’Infernetto. I consiglieri, con la sola eccezione del Pd e di Franco De Donno hanno infatti approvato la mozione che impegna la presidente del Municipio Giuliana Di Pillo a fare tutte le verifiche presso il centro d’accoglienza di via Salorno all’Infernetto ed a utilizzare l’intera struttura come centro per i malati di Alzheimer”.
“L’ordine del giorno proposto da CasaPound – Lo dichiara in una nota Luca Marsella, consigliere di CasaPound al X Municipio – è stato modificato con un emendamento condiviso da tutta l’opposizione e votato anche dalla maggioranza. Gli unici a votare contro sono stati il Pd e l’ex parroco De Donno ma non c’è da stupirsi: difendono il business dell’accoglienza e le cooperative che gestiscono il centro che ricordiamo essere coinvolte nell’inchiesta di Mafia Capitale. Dopo l’approvazione dell’apposizione di una targa in ricordo delle vittime delle foibe, oggi conquistiamo un altro risultato importante. Ci auguriamo che all’approvazione di oggi – ha concluso Marsella – seguano presto i fatti”.

“Esprimiamo grande soddisfazione per il voto dell’Aula municipale in merito all’emendamento presentato da Fdi per dire no al centro d’accoglienza in via Salorno all’Infernetto”.  Lo dichiara in una nota Monica Picca, capogruppo di Fdi nel Municipio X. “Nel nostro provvedimento, approvato con 21 voti favorevoli e tre contrari, chiedevamo peraltro di ripristinare il progetto diurno per l’alzheimer e le altre demenze correlate. Al tempo stesso, sempre sulla presenza dei centri d’accoglienza sul nostro territorio, abbiamo sollecitato al sindaco Raggi a rispondere ad una nostra interrogazione. D’altronde il  Municipio X in questo momento non ha certo bisogno di altre situazioni emergenziali come l’accoglienza dei migranti, auspichiamo quindi che venga scongiurata anche l’ipotesi di aprire una nuova struttura per rifugiati ad Acilia”.

“C’è differenza tra una vittoria e un accertamento amministrativo che probabilmente al consigliere Marsella sfugge, come del resto anche al centrodestra, capitanato dalla consigliera Monica Picca”. Lo dichiara il Capogruppo M5S al X Municipio, Antonio Di Giovanni. “Oggi in aula il Movimento 5 Stelle ha costretto Casapound, a ritirare la mozione presentata in quei termini, in quanto cosi com’era strutturata, era un atto amministrativamente errato, trattandosi per lo più di un’interrogazione che prevedeva approfondimenti più specifici. Del resto, l’emendamento accettato a fronte di un ritiro della mozione, andava proprio nelle direzione di far fare agli organi competenti una verifica tecnico amministrativa, tesa ad accertare le condizioni procedurali sul reale stato delle cose che hanno determinato la commistione d’uso del centro Alzheimer “Le Betulle” con il centro di accoglienza immigrati. Sarà nostra cura, come Movimento 5 Stelle, verificare tutti gli aspetti di legalità e trasparenza in questa operazione, che ha iniziato il suo percorso già nel lontano 2011 da parte di altre forze politiche, affinché vengano garantite sotto l’aspetto dell’equità tutte quelle condizioni che mettano sul piatto della bilancia gli stessi diritti ad entrambe le problematiche”.

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