Maccarese, topi a scuola. Gli studenti scrivono a Montino


22/12/2016 – Il diritto allo studio in strutture pulite ed adeguate è quanto chiedono gli studenti dell’istituto superiore Leonardo Da Vinci di Maccarese che hanno tramite i rappresentanti degli studenti hanno scritto al sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «Scriviamo poiché ormai da circa un mese nella nostra scuola stiamo affrontando un problema molto serio: la presenza di topi negli edifici didattici. Topi che vagano per bagni e classi, o addirittura trovati nelle stesse morti e – scrivono Francesco Bianchi, Domenico Noia e Riccardo Finucci – anche parecchio maleodoranti, sono solamente alcuni dei casi che ormai quotidianamente si verificano nel nostro Istituto. Pur avendo denunciato più volte questa problematica agli organi competenti le risposte sono sempre state le seguenti: “siamo in campagna, può capitare che ci si imbatta in dei topi” oppure “dei piccoli topini non mi sembrano un grosso problema”. Facciamo presente che molti di noi vivono in campagna, ma senza convivere con roditori. Nel caso si manifesti la presenza di questi ultimi viene immediatamente effettuata una disinfestazione. Inoltre sottolineiamo che malattie come la leptospirosi possono essere causate da un ratto di città come da un piccolo topolino di campagna: è sufficiente entrare in contatto con l’urina di questi animali per rimanere con infettati. Come lei certamente sa la sede centrale dell’ I.I.S. Leonardo da Vinci è adiacente alla scuola media di Maccarese che, i giorni 15 e 16 dicembre, a seguito di sua ordinanza è rimasta chiusa per le attività di pulizia straordinaria dei locali e disinfezione. A questo punto – concludono – noi studenti del Leonardo da Vinci ci rivolgiamo a lei, in quanto responsabile delle condizioni di salute della popolazione di questo comune, per chiedere la derattizzazione e disinfezione degli edifici scolastici attraverso un rapido intervento a nostra tutela e di tutti coloro che operano all’interno del nostro Istituto in quanto riteniamo che la nostra situazione sia completamente analoga a quella della scuola media».


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