Fiumicino, Sindaco e consiglieri indagati per abuso d’ufficio

26/1/2016 – Insieme al sindaco Esterino Montino, per la vicenda dei chioschi è indagata l’intera maggioranza del consiglio comunale di Fiumicino, insieme a un dirigente dell’area sviluppo economico. L’avviso di garanzia è stato consegnato dalla Capitaneria di Porto, nell’ambito dell’indagine dela procura della Repubblica di Civitavecchia ai consiglieri: Erica Antonelli, Antonio Bonani, Michela Califano, Michela Chiodi, Laura Fabiano, Marco Gaudiello, Paola Magionesi, Sione Mangione, Roberto Merlini, Giampaolo Nardozi, Emilio Patriarca, Giuseppe Natalino Pavinato, Angelo Petrillo, Alessandra Vona, Silvano Zorzi. Con loro, raggiunto dall’avviso anche il dirigente Roberto Rizzi. Al sindaco e ai consiglieri indagati è contestato l’abuso d’ufficio in concorso. L’indagine riguarda le concessioni demaniali di una serie di stabilimenti che, secondo la Procura, sarebbero state aumentate da 40 a 2000 mq, in contrasto con quanto previsto dal Pua (piano degli arenili) e da altre norme regionali e relative al Codice della Navigazione.

MONTINO – “Oggi mi è stato notificato dai rappresentanti della Capitaneria di Porto di Fiumicino, insieme ad altri, un avviso di garanzia per aver votato una delibera di Consiglio comunale relativa al rilascio di una concessione demaniale dei chioschi che, 14 anni fa, avevano vinto una procedura di evidenza pubblica per una concessione demaniale su 2000 metri quadri. Il Comune per anni, nonostante il bando, ha autorizzato l’attività sui 2000 metri di demanio attraverso una convenzione. Atto convenzionale che è stato contestato dalla Procura di Civitavecchia, perché non contemplato dal Codice della Navigazione. Il Consiglio di Stato ha affermato che la procedura di gara era legittima e, di conseguenza, l’Amministrazione comunale ha semplicemente portato a compimento un procedimento amministrativo iniziato nel 2002 e mai concluso. Sono sereno per aver operato nell’assoluta correttezza istituzionale e fiducioso nell’operato della magistratura che, sono certo, farà presto chiarezza su questa vicenda. Evidentemente, quando parliamo di demanio marittimo, risulta sempre difficile arrivare a una normalità.

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