Ostia, poliziotta infedele si impossessava degli oggetti in custodia nel commissariato

27/9/2018 – Divieto di dimora in attesa del processo. E’ questa la misura a cui è stata sottoposta una poliziotta del Commissariato Lido di Ostia accusata di peculato per essersi impossessata di gioielli e denaro per un valore di circa 30mila euro. Beni custoditi nell’ufficio reperto del commissariato Lido che vedeva proprio nella donna la responsabile. A tradire l’opera dell’agente un prelievo di 250 euro effettuato ad uno sportello bancomat con la carta del custode notturno di uno stabilimento balneare trovato morto per cause naturali e i cui effetti personali erano affidati proprio all’ufficio dell’agente.

La carta del custode era stata presa in custodia dai poliziotti del commissariato, insieme agli altri effetti personali dell’uomo, e depositata presso l’Ufficio reperti del Commissariato di Ostia, al quale i parenti del deceduto avrebbero potuto rivolgersi per riaverli. Il figlio dell’uomo il giorno seguente si era però recato in via Zerbi denunciando un prelievo effettuato proprio con la carta che avrebbe invece dovuto essere ben sigillata e lontana da mani malintenzionate.
Sono così partite le indagini degli agenti dello stesso Commissariato che hanno permesso di scoprire come la loro collega riuscendo ad avere accesso al telefono cellulare del custode deceduto era riuscita a risalire al codice pin e con quello aveva potuto prelevare i 250 euro.

Con il proseguire delle indagini i colleghi dell’agente hanno rintracciato i negozi di compro oro dove la donna e il compagno aveano venduto numerosi oggetti di valore che gli accertamenti hanno appurato essere stati sotto sequestri e coinvolti in altre indagini e che invece la poliziotta aveva sottratto.

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