Ostia, Casapound termina occupazione della spiaggia ex Amanusa

21/3/2016 – Quella che era stata annunciata come una festa della legalità si è trasformata sin dalle prime ore della mattina in una giornata di caos per le spiagge di Ostia. A una manciata di minuti all’inaugurazione dello stabilimento Village in programma per le 12.30 arriva l’annuncio: dietro front tutto saltato. Oggi non si inaugura nulla.
Nel frattempo lo scontro politico e le accuse al Pd arrivano da CasaPound che occupa l’ex spiaggia Amanusa, gestita da Libera, e dimostra come anche in questo caso ci siano degli abusi che farebbero perdere l’assegnazione alle associazioni. Occupazione terminata pochi minuti fa come annunciato dallo stesso Luca Marsella di CasaPound.
“Abbiamo lasciato la spiaggia dopo aver saputo che l’inaugurazione del Village è saltata ma andremo fino in fondo a questa storia. C’è una partita in ballo ad Ostia ed è quella delle spiagge e delle concessioni dei servizi ad esse collegati. Il Pd vuole metterci le mani e noi non lo permetteremo”.
Durissima la risposta del senatore Pd Stefano Esposito che nel corso della mattinata sul suo profilo Facebook ha detto: “CasaPound occupa la spiaggia assegnata a Libera nel giorno memoria delle vittime di mafia. Questa è mafia”. Un’accusa a cui Marsella non vuole stare: “Esposito – ha detto Marsella – spieghi le irregolarità del Village e le misurazioni della polizia locale ora in atto o meglio ancora stia zitto”.
Insomma aria tesa ad Ostia e scontro sempre più duro tra Pd e CasaPound.

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