12/1/2015 – Niente partita ieri per l’Ostiamare e il Palestrina. Il match che si doveva svolgere nello stadio dell’Anco Marzio e che avrebbe segnato la ripresa del campionato di serie D dopo la pausa natalizia infatti non si è potuto tenere a causa del furto dei documenti dei giocatori della squadra ospite.
Mentre i calciatori del Palestrina erano a pranzo a “Il Delfino”, il pulmino sociale è stato preso di mira da ignoti che hanno rotto un vetro e trafugato all’interno, sottraendo la valigetta che conteneva la stragrande maggioranza dei documenti di riconoscimento.
All’arrivo all’Anco Marzio i dirigenti del Palestrina hanno naturalmente fatto presente quanto accaduto alla società biancoviola e poi all’arbitro della sfida, il livornese Luca Testi. Senza documenti, naturalmente, era chiaro che il Palestrina – che ha subito presentato regolare denuncia contro ignoti ai carabinieri – non avrebbe potuto giocare la gara, a causa del mancato riconoscimento arbitrale che precede ogni incontro.
Così, attesi i 45 minuti (un tempo) come da regolamento, l’arbitro ha determinato l’impossibilità a procedere alla direzione del match per assenza (forzata) della documentazione del Palestrina.
La “palla” passa al Giudice Sportivo che deciderà in merito.













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