9/2/2026 – Il progetto c’è. È finanziato e quindi si farà. Su questo non ci sono dubbi, il Parco del Mare diventerà realtà ma come?
Molti ancora i dubbi che riguardano viabilità, mobilità e manutenzione del verde come peraltro abbiamo sottolineato più volte dalle pagine del nostro giornale online.
Perché il protagonista assoluto di questa idea è proprio il verde ed il concetto di unire e non soltanto idealmente, la pineta di Castelfusano al mare di Roma.
E di verde ce ne è tanto soprattutto a sud del Lungomare e cioè dal tratto che va dalla Cristoforo Colombo a piazzale Magellano. Basta percorrere il tragitto come abbiamo fatto noi oggi per vedere quanti spazi naturali di flora tipica dei luoghi del mare ci siano. Certo attualmente non fruibili, con poche panchine e qualche anfratto rifugio di sbandati.
E allora ben venga il Parco del Mare se serve a rendere più ordinato e fruibile il tutto.
La presentazione del progetto si è tenuta questa mattina nell’Aula Magna dell’Università del Mare ad Ostia, alla presenza dell’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia e di architetti e ingegneri del Gruppo Abacus Made Associati, incaricati di elaborare quello che dovrebbe essere il piano, il disegno per cambiare il volto del Lungomare del Lido.
Proprio l’assessore Veloccia ha sottolineato come Roma Capitale intenda cambiare il Lungomare di Ostia.
“Quello di oggi – ha affermato Veloccia – non è un convegno e nemmeno una proposta; è un progetto finanziato con 24 milioni di euro ai quali se ne possono aggiungere altri 30 con finanziamenti europei, entro il 2029”.
I nodi da sciogliere sono molti e saranno oggetto dei tre tavoli che si tengono questo pomeriggio e che riguardano l’ambiente, la mobilità e lo sviluppo sociale.
Perché il Parco del Mare sarà realizzato anche grazie ai suggerimenti di associazioni e singoli cittadini.
Le domande nascono spontanee.
Ambiente: tanto, tantissimo verde, con nuove piantumazioni e tra queste lecci (38.700 nuovi arbusti e 1500 alberi) rispetto per la flora esistente, giardini configurati, retrodunali, consolidamento delle dune esistenti. Ma la manutenzione di tutto questo verde? Ci vorrà una squadra addetta perché stiamo parlando di una notevole superficie da tutelare e stando all’attuale condizione di parchi e giardini….
Ed ancora, guardando le slide dell’elaborato, sono molte le zone previste “a prato” e quindi sotto il sole. Molto asfalto sarà infatti tramutato in spazio-giardino. A piazzale Magellano ad esempio dove è prevista anche una fontana con giochi d’acqua.
Mobilità: completamente rivoluzionata, in particolare sul Lungomare a sud. L’idea è quella di unire il Parco al mare ma non sarà esattamente così. Vediamo perché. La carreggiata che va dal Curvone (piazzale Magellano) alla Rotonda di piazza Cristoforo Colombo resta inalterata con tanto di pista ciclabile. Sono previsti varchi per raggiungere gli arenili e persino un percorso sopraelevato ciclopedonale.
La carreggiata opposta passerà su via delle Quinqueremi (alle spalle del Polo Natatorio) fino a piazza dei Canotti dove sarà realizzato un rondò. Da qui le auto dovrebbero essere deviate su due fronti in quanto sul prosieguo di via delle Quinqueremi hanno sede due scuole (materna, elementare e professionale e su viale Vega, l’Istituto scolastico Caio Duilio). E su viale Vega c’è anche il Centro Paraplegici, punto di riferimento del Grassi per le fisioterapie. Questo è un nodo gordiano da sciogliere.
Altra idea è quella di ridurre al minimo i semafori.
E i parcheggi? I posti auto esistenti saranno confermati ed incrementati con apposite aree. Sarà una navetta elettrica a trasportare bagnanti e fruitori del Parco in direzione degli stabilimenti e delle spiagge e fino al centro di Ostia.
Sviluppo locale/sociale: aree sosta per i pedoni con gazebo mini, midi e maxi per il ristoro, la lettura ed eventi, zone per attività sportive e ludico-ricreative e zone d’ombra.
Buone nuove per il Canale dei Pescatori dove sarà posizionato un nuovo ponte in acciaio.













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