A Spazio Diamante “Casa di bambola parte 2”. Nora torna a casa?


8/2/2026 – Ci sono spettacoli che ti restano dentro. Per storia, interpretazione, regia. E “Casa di bambola parte 2”, in scena in questi giorni a Spazio Diamante, è uno di questi.

Tutti ricordano il capolavoro di Ibsen che, clamorosamente, fa andar via di casa Nora, abbandonando non soltanto il marito ma anche tre figli ed una posizione privilegiata.

Ma Nora non vuole essere una “bambola”, cerca la sua identità in un’epoca storica dove peraltro la figura femminile era quantomeno messa in discussione e non a caso siamo nel periodo in cui Virginia Woolf con i suoi libri e le sue conferenze dà una impronta indelebile alla condizione della donna.

Una premessa necessaria perché il giovane drammaturgo americano Lucas Hnath, in “Casa di bambola parte 2” ha avuto la geniale idea di far tornare a casa Nora approntando di fatto una pièce sicuramente gradevole ma che soprattutto dà l’opportunità di uscire dal teatro con una marea di interrogativi tanto che viene voglia di assistere ad una ipotetica terza parte. La commedia, tra i tanti riconoscimenti ha avuto 8 nomination ai Tony Awards, tra cui quella come Miglior Testo Teatrale.

Altrettanto geniale l’idea del regista Claudio Zanelli di portare per la prima volta in Italia la commedia: “Ho immaginato “Casa di Bambola parte 2” come una casa vera e propria. Non un teatro, non un ambiente scenico, ma una porta, una stanza, delle mura dentro le quali sviscerare ogni tipo di malessere e frustrazione. Mi sono detto che i panni sporchi si lavano in famiglia, perché è esattamente quello che è successo finora, tutti i segreti di quella casa sono rimasti confinati all’interno di quelle mura e allora non bisogna portare a teatro il dramma, ma bisogna far entrare gli spettatori dentro casa”.

La parte di Nora è affidata ad una brillante Alice Mistroni, perfetta in questo ruolo.

Tra i protagonisti, una straordinaria Antonia Di Francesco, attrice, regista, fondatrice del teatro Pegaso di Ostia. Un volto molto amato nel territorio lidense, in questa occasione nelle vesti di Anne Marie, la tata che cresce i figli di Nora durante i 15 anni di assenza prima del suo ritorno.

Con il loro dialogo iniziale si capisce il perché del rientro della donna: scopre che il marito non ha mai chiesto il divorzio e lei, scrittrice affermata a con uno pseudonimo, ha bisogno di essere totalmente libera.

Una trama snella efficace nella messa in scena di Zanelli. Scenografia essenziale, giuste luci a sottolineare alcuni momenti topici.

Nei panni di Helmer, marito abbandonato, tutto d’un pezzo, Simone Leonardi, molto efficace nel ruolo che riserva la sorpresa finale da non svelare in questa sede.

E poi c’è la figlia Emmy, interpretata da una convincente Erica Sani per postura ed interpretazione. E questo, a nostro parere, è uno dei personaggi chiave dello spettacolo. Lei, proiettata in un futuro casalingo e quindi in contrapposizione con la mamma.

Chi delle due troverà la propria identità?

Da segnalare gli splendidi costumi realizzati dalle allieve dell’Accademia Costume & Moda sotto la supervisione di Andrea Viotti e il disegno luci di Serena Zamperini.

SPAZIO DIAMANTE
VIA PRENESTINA 230
Martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 H 20.30
Sabato 14 h 19
Domenica 15 h 17


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