25/02/2024 – Il gruppo FIGLI DEL CIELO della Comunità Pastorale ‘Chiesa in Uscita’ come ogni anno propone degli incontri per aiutarci a saper dire ‘A DIO’, nei momenti di lutto e di fragilità.
Lasciarsi prendere per mano e alzare lo sguardo al cielo; parole, gesti, strumenti per sostenere adulti e giovani in questi diffiili momenti.
Gli incontri saranno tenuti dalla dott.sa Deborah De Giorgi, moderati dal Parroco di San Nicola di Bari don Cosmo Scardigno, presso la Cappella San Nicola del Borghetto dei Pescatori (Ostia Lido). Informazioni saranno disponibili al tel. 3515393667.
Gli argomenti di questo percorso si alterneranno secondo il seguente programma:
MERCOLEDI’ 4 MARZO ORE 19.30 – Perdite e Morte
- le perdite nella vita – morte e morire – l’aldilà
MERCOLEDI’ 11 MARZO ORE 19,30 – Il lutto
- il cordoglio – le fasi e reazioni – i fattori che influenzano l’elaborazione – riti e comunicazione – lutto fisiologico e complicato
MERCOLEDI’ 18 MARZO ORE 19,30 – Lutto infantile, genitoriale e familiare
- ciò che i minori pensano della morte – lutto all’interno della coppia genitoriale e nella famiglia (parenti e fratelli)
MERCOLEDI’ 25 MARZO ORE 19,30 – Strategie e abilità di aiuto e sostegno
- Strumenti e strategie operativi per aiutare – Cosa fare e cosa dire – Resilienza.
“Per questi incontri sul saper dire A Dio – scrive Deborah De Giorgi – la chiave di lettura che ho ricevuto in preghiera è pensare al lutto come esodo verso una terra chiamata Speranza. Il lutto – prosegue la dottoressa De Giorgi, che abbraccia scienza e fede – lo viviamo non solo dopo la perdita di una persona cara ma anche dopo qualsiasi evento particolare della vita in cui sentiamo una separazione dolorosa tra un prima e un dopo. Sono incontri desiderati da una comunità in cammino e saranno moderati dal parroco don Cosmo che ringrazio per la fiducia dimostrata nei miei confronti. Si tratta di una tematica estremamente delicata che di solito trova poco spazio nel mondo eppure noi cristiani crediamo e celebriamo Cristo risorto. Per noi cristiani la morte non ha l’ultima parola: è una soglia oltre la quale non c’è l’ignoto ma un Volto”
Sdt




















