“Bernini e i Barberini”, il percorso comune di un artista e di un Papa


12/2/2026 – Siamo abituati a vedere le sue opere in scenari mastodontici. Dal colonnato che abbraccia la Basilica di San Pietro al Baldacchino dell’altare centrale. Dalla Fontana dei Quattro Fiumi di piazza Navona all’Apollo e Dafne e al Ratto di Proserpina custodite nella Galleria Borghese.

Da oggi, e fino al 14 giugno, è possibile ammirare alcune opere del grande Gian Lorenzo Bernini di formato notevolmente ridotto ma non per questo meno stupefacenti.

Merito della Gallerie Nazionale di Arte Antica a Palazzo Barberini che ospita “Bernini e i Barberini”, una mostra che racconta le basi ed il cammino di questo straordinario artista.

L’idea della direzione del museo, affidata all’appassionato Thomas Clement Salomon e ai curatori della rassegna, Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi è quella di ricostruire il rapporto speciale tra il Bernini e Maffeo Barberini, quello che poi sarebbe diventato Papa Urbano VIII.

Un rapporto che nasce prima dell’elezione a Pontefice e, in realtà, Maffeo Barberini è stato il primo e fondamentale committente dell’artista napoletano; colui che ha donato alla Capitale e al mondo capolavori immortali. Colui, che una volta eletto al Soglio Pontificio, ha introdotto e commissionato opere straordinarie.

La mostra vede il patrocinio della Fabbrica di San Pietro in coincidenza con il quattrocentesimo anniversario della consacrazione della nuova Basilica.

Le sei sezioni della esposizione dimostrano l’affermazione del Barocco con la presenza di oltre 70 opere, alcune in prestito tra gli altri dal Vaticano, dagli Uffizi, dal Museo Getty di Los Angeles e National Gallery di Londra.

Non solo il rapporto tra Bernini e Barberini ma anche quello con il padre che lo ha instradato all’Arte.

E nella prima sezione è possibile ammirare alcune opere di Pietro Bernini e del Gian Lorenzo Bernini giovane ma già proiettato nell’Olimpo dei grandi. Ed ecco allora le Quattro Stagioni e il San Sebastiano scelto come icona della mostra romana.

La seconda sezione è dedicata al cantiere di San Pietro e al cammino del celebre Baldacchino commissionato al Bernini quando questi aveva solo 25 anni!

C’è poi il Bernini ritrattista della terza sezione con i busti dei Papi e naturalmente, quelli dedicati ad Urbano VIII.

La quarta sezione è dedicata al Palazzo che ospita l’esposizione mentre nell’ultima sala è possibile ammirare la libertà artista del Bernini con alcuni dipinti a lui attribuiti.


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