16/1/2026 – Una nuova sfida per l’Ostiamare che domenica prossima affronta all’Anco Marzio la squadra di San Marino che non naviga in buone acque e che di recente ha cambiato l’allenatore.
Siamo alla terza giornata del girone di ritorno, una giornata che vede la squadra lidense prima in classifica e le dirette inseguitrici giocare tutte in casa.
Nella consueta conferenza stampa del venerdì, mister D’Antoni è tornato sull’incontro di domenica scorsa con la Maceratese : “Una partita importantissima soprattutto dal punto di vista emotivo perché dopo la sconfitta nell’incontro diretto con l’Ancona ci si poteva aspettare un contraccolpo a livello psicologico ed invece abbiamo reagito alla grande. I ragazzi hanno mantenuto la calma ribaltando una partita contro un avversario che ti può mandare fuori giri”.
Qualche parola anche sul neo acquisto Federico Nardella subito messo in campo domenica scorsa e autore di una doppietta: ”Federico lo conosciamo, conosciamo le sue caratteristiche. È un giocatore che ci può garantire una continuità. Ci può dare quello che in area forse ci è mancato in alcune partite. Ha grande esperienza ed è un’arma in più da qui alla fine del campionato. Per quanto riguarda la Sanmarinese non abbiamo molte notizie; in due partite hanno fatto due sistemi di gioco diversi. Dobbiamo essere concentrati ed avere rispetto come abbiamo avuto sempre per le avversarie. Vediamo anche le difficoltà delle altre e sappiamo quanto pesano i punti per tutti e non solo per noi che ci stiamo giocando qualcosa di importante lassù in classifica. Loro verranno qui sicuramente agguerriti e noi dobbiamo essere pronti a giocare su ritmi alti perché è quello che sappiamo fare. Credo che l’approccio alla partita sia fondamentale ed è fondamentale tenere il ritmo alto e spingere al massimo. Per quanto riguarda gli attaccanti abbiamo messo due giocatori in più con Ceccarelli e Cardella e la competizione è alta. È chiaro che non possono giocare sempre tutti, devono avere pazienza. L’unico vero grande obiettivo è quello di portare l’Ostiamare dove tutti sogniamo non ci sono obiettivi personali e se qualcuno li ha non è questo il posto. Bisogna essere un corpo unico anche perché se così non fosse saremmo costretti a fare scelte diverse”.












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