MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA – La storia di Nostra Signora di Bonaria nelle parole di mons. Dario Vescovo Gervasi: quanto è cresciuta nuova Ostia sotto gli occhi del Cielo [VIDEO]

MONS. DARIO VESCOVO GERVASI IN OCCASIONE DELLA RECENTE CELEBRAZIONE PER I 60 ANNI DELLA CHIESA NOSTRA SIGNORA DI BONARIA

31/01/2026 – I 60 anni della chiesa di Nostra Signora di Bonaria sono un pezzo meraviglioso della storia di Ostia oltre che di una comunità cattolica. Cercare di guardare Ostia, nuova Ostia (come si dice) con gli occhi di Dio non può non farci passare indifferente la storia di questo quartiere secondo la testimonianza cristiana universale fedele alle parole del Vangelo che sono la vita di Gesù.

Si perché alle tinte oscure con le quali viene narrata la periferia della periferia di Roma, da parte del main stream e di tante redazioni, si contrappone una visione luminosa che ci mostra la speranza di pochi che cammina per molti.

Le parole del Vescovo mons. Dario Gervasi, che continua a visitare questo territorio lidense di cui è stato Vescovo ausiliare, ripercorrono il senso profondo di questa Ostia cristiana maturata nel crogiolo della prova.

La vicinanza dei Vescovi alla città di Ostia, che non manca mai di essere presente, è molto importante perché ci connette ai successori degli apostoli e allora al senso profondissimo nella continuità cristiana superando divisioni, fratture, recinti, canoniche, campanilismi, chiusure, esclusività, separazioni, rapporti di potere.

Nostra Signora di Bonaria: una chiesa che ha nel DNA l’accoglienza e l’inclusione ‘inter culturale’; una comunità che ha accolto culture, quella sarda ad esempio, quella metropolitana delle borgate; gruppi che si sono protetti vicendevolmente in un ambiente di collaborazione e di condivisione semplice. E’ la storia di piccoli insediamenti, una comunità cristiana che si riuniva in un ‘garage’, un gruppo scout che nasceva avendo come prima sede una tettoia, qualche operatore salesiano convinto dell’esempio verace di don Bosco e tanto altro.

Oggi sono movimenti, strutture associatvie, circoli culturali, sempre riuniti e uniti dal messaggio di comunione del Vangelo; hanno radici profonde e si proiettano verso il futuro con quella certezza che dai periodi di povertà, di pochezza, di solitudine, di prova si è riusciti poi a edificare una chiesa grande.

Nella chiesa di Gesù non ci si perde; i venti sferzanti della criminalità, del malaffare non scardinano i luoghi dello Spirito.

Sdt

 


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