Buon anno Ostia. Tra speranze e incertezze


1/1/2026 – L’anno appena iniziato promette di essere rivoluzionario per il Ostia. Al contrario, quello trascorso è stato senza ombra di dubbio, quantomeno deludente.

In particolare il settore balneare, quello che dovrebbe fare da traino per l’economia del Lido, ha registrato un calo delle presenze tra stabilimenti chiusi e spiagge libere più o meno deserte stando a quanto riferisce Ascom.

Ostia e l’intero Municipio X fa parte dei 130 quartieri oltre il Grande Raccordo anulare ma la casa madre, il Campidoglio, promette attenzione e lo fa con “Rigeneriamo Ostia”, un progetto inserito nel Quarto rapporto alla città, un progetto che dovrebbe contribuire al rilancio definitivo del Lido. A cominciare proprio dal mare.

Intanto, entro il 2026 dovrebbe chiudersi l’iter con la Regione Lazio per il Piano di Utilizzazione degli Arenili. L’obiettivo è rendere libere oltre il 50 per cento delle spiagge e recuperare visibilità e pieno accesso al mare.

Dovrebbero infatti essere effettuate quattro gare pubbliche per 54 lotti con premialità per gli under 35. Ed ancora nuovi servizi gratuiti nelle spiagge libere attrezzate. Saranno abbattuti gli stabilimenti abusivi e dopo 24 anni, effettuate le gare anche per i chioschi di Capocotta e Castel Porziano.

C’è poi il Parco del Mare che trasformerà in particolare il Lungomare di Levante promettendo tanto verde e spazi ricreativi fino a congiungersi con l’azzurro del mare. I lavori dovrebbero iniziare proprio quest’anno.

A cose fatte c’è da chiedersi chi e come tutto il verde promesso sarà manutenuto.

Tutto con la supervisione dell’Ufficio di scopo Coordinamento Interventi per meglio coordinare gli investimenti (oltre 430 i milioni di euro concentrati sul Municipio X per lavori pubblici, verde, cultura, rigenerazione, pulizia, tra opere già concluse, in corso o finanziate). Spazio anche alla sicurezza con potenziamento della videosorveglianza e dei varchi elettronici, ripristinando o aggiungendo telecamere che da 66 diventeranno prima 89 e poi 107.

Tra i progetti, quello del Parco della Madonnetta ad Acilia del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi. Per i lavori pubblici sono programmati circa 335 milioni di euro, di cui 270 milioni destinati esclusivamente a Ostia, che spaziano dalle strade alle infrastrutture, dalla mitigazione del rischio idraulico alle scuole, fino a edifici pubblici, reti idriche e illuminazione.

E poi la manutenzione delle arterie principali per oltre 29 milioni di euro, destinati alle corsie centrali e laterali di via Cristoforo Colombo, via Ostiense e via del Mare. Tra le opere d’arte e infrastrutture spiccano il nuovo Ponte della Scafa, già aggiudicato e con i lavori al via nel 2026 per la durata di tre anni, il nuovo sovrappasso di Dragona e il parcheggio della stazione di Acilia-Dragona, entrambi inseriti nel PRU Acilia-Dragona, oltre agli ascensori della stazione di Ostia Antica.

TRASPORTI: una delle noti dolenti del territorio. Inaugurata finalmente la stazione di Acilia Sud, entro un paio di anni, dovrebbero essere inaugurate Giardino di Roma e Torrino Mezzocammino. Avviati anche i lavori per il parcheggio della nuova stazione. Restano ancora in piedi, almeno per un altro anno, gli interventi sulla linea aerea che attualmente si svolgono di notte con la riduzione del servizio alle 21 dal lunedì al venerdì.

Certo è che a completamento dei lavori è auspicabile uno spostamento almeno alle 24 da e per Ostia.

E poi c’è lo sport, da sempre parte integrante del territorio.

In testa, il campo dell’Ostiamare, società che ha festeggiato il 5 ottobre scorso i suoi 80 anni.

L’area dove sorge il campo Anco Marzio diventerà un impianto sportivo all’avanguardia grazie all’affetto di Daniele De Rossi che qui è cresciuto calcisticamente. Il presidente ed i suoi collaboratori hanno innanzitutto dato priorità alla regolarità dell’impianto andando a demolire i manufatti abusivi. Il progetto della nuova tribuna è in sede di approvazione e allo stesso tempo, l’idea è quella di formare giovani calciatori dal punto di vista tecnico ed umano.

Il resto lo deve fare la prima squadra con i risultati ed è certo che il salto nella categoria superiore darebbe un notevole contributo.


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