30/6/2025 – Non c’è estate senza il Teatro romano di Ostia Antica. L’attesa è finita e l’ideale sipario sul palcoscenico naturale dell’area archeologica lidense si apre mercoledì 2 luglio grazie all’impegno del Teatro di Roma, di Regione e Comune e naturalmente del Parco archeologico.
Spazio dunque ai classici e alle voci immortali di Edipo Re, Antigone ed Ifigenia, figure senza tempo che hanno ancora molto da dire. Luca De Fusco nel rileggere l’Edipo Re ha trovato la chiave thriller psicoanalitica del classico di Sofocle, dove i personaggi, avvolti nell’oscurità e tormentati da una maledizione, esplorano temi come l’identità, la colpa e il destino. Un viaggio implosivo nell’animo di Edipo, interpretato da Luca Lazzareschi, che indaga la verità prestando il corpo anche ad altri personaggi chiave. Accanto a lui, Manuela Mandracchia dà vita a una Giocasta intensa e complessa, figura centrale nella tragedia di Edipo e madre di Antigone. La messinscena, che attinge al surrealismo e alle atmosfere del cinema thriller del Novecento, vede Edipo dialogare con le immagini alterate di sé proiettate in video. Edipo Re è la premessa alla vicenda di Antigone, figlia incestuosa di Edipo e Giocasta, creando un legame indissolubile tra le due tragedie. Una produzione Teatro di Roma, che si completa con un nutrito cast di interpreti: Paolo Serra (Creonte), Francesco Biscione (Sacerdote Corifeo), Paolo Cresta (Nunzio Corifeo) e Alessandro Balletta (Messo Corifeo).
A seguire, l’Antigone, anche questo classico affidato alle mani di Roberto Latini vede una rilettura contemporanea. Ed allora ecco l’ambientazione nella Francia occupata e trasformata in una potente metafora della resistenza. Antigone, figura archetipica che sfida i confini del tempo, diventa un simbolo universale di ribellione e un’indagine intima sull’essenza dell’umano. In scena, un gioco di specchi tra Antigone e Creonte, un soliloquio a più voci che svela le contraddizioni umane e invita il pubblico a riflettere su cosa significa essere uomini, essere umani. Roberto Latini, è anche interprete nel ruolo di Antigone, guida Manuela Kustermann (Nutrice), nella complessità dell’opera in un dialogo continuo con noi stessi, un confronto tra ragione e giustizia, tra leggi umane e leggi morali. Nato dall’impegno coproduttivo del Teatro di Roma con La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, lo spettacolo è portato in scena insieme all’interpretazione di Silvia Battaglio (Ismene), Ilaria Drago (Emone) e Francesca Mazza (Creonte).
Ostia Antica Festival si conclude il 25 e 26 luglio con Ifigenia di Silvia Zarco, per la regia di Eva Romero, un’opera di nuova creazione che connette il Teatro di Roma e il prestigioso Festival di Mérida in una collaborazione internazionale e di incontro tra visioni ed energie artiste. Lo spettacolo esplora la violenza di genere ispirandosi alle tragedie di Ifigenia e Polissena, attraverso un parallelo tra il sacrificio dell’antica Grecia e le problematiche contemporanee, per indagare il senso di colpa, il dolore e il silenzio che circondano le vittime. Un faro acceso sul prezzo pagato dalle donne per la gloria maschile, un invito a riflettere sul passato per costruire un futuro di uguaglianza e giustizia. In scena, un cast di eccezionale talento: María Garralón (Hécuba), Juanjo Artero (Agamennone), Beli Cienfuegos (Clitennestra), Laura Moreira (Ifigenia), Nuria Cuadrado (Polissena), Alberto Barahona (Ulisse), Néstor Rubio (Águilas) e Rubén Lanchazo (Poliméstor / vecchio). Prodotto dal Festival di Mérida e Maribel Mesón, questo spettacolo rappresenta un ponte culturale tra Italia e Spagna.
IL PROGRAMMA
2 E 6 LUGLIO
EDIPO RE DI SOFOCLE
TRADUZIONE GIANNI GARRERA
ADATTAMENTO E REGIA LUCA DE FUSCO
18 E 19 LUGLIO
ANTIGONE DI JEAN ANOUILH
ADATTAMENTO E REGIA ROBERTO LATINI
25 E 26 LUGLIO
IFIGENIA DI EURIPIDE
ADATTAMENTO SILVIA ZARCO
REGIA EVA ROMERO