Addio al Cavaliere Berlusconi. Ha rivoluzionato la politica, il calcio, la TV


12/6/2023 – Tenacia, fiuto per gli affari, dialettica… E si potrebbe andare avanti con le definizioni perché Silvio Berlusconi, al di là di ogni considerazione, ha fatto parte della scena internazionale degli ultimi 30 anni.

Da giovane cantante ed intrattenitore sulle navi da crociera all’imprenditoria, ha solcato tutti i campi della vita sociale (costruttore, presidente del suo adorato Milan e recentemente del Monza) fino alla sua scesa in campo politico. Ed anche qui è stato un rivoluzionario.

Con lui se ne va un personaggio innovatore e contradditorio o lo si amava o lo si denigrava.

E fino all’ultimo, anche nella malattia, non ha cambiato atteggiamento perché comunque e sempre “voleva esserci”.

È stato tre volte Presidente del Consiglio e non lascia eredi nell’area moderata della politica italiana. Quel centrodestra ancora oggi non ben definito che pochi mesi prima della sua scomparsa ha visto arrivare a guidare il Paese.

Come imprenditore ha costruito quartieri residenziali a ridosso di Milano in un periodo in cui poteva contare sull’alleanza con il sindaco del capoluogo lombardo e sui vertici di Palazzo Chigi con Bettino Craxi.

Come presidente del Milan ha vinto tutto rivoluzionando anche qui il modo di intendere il mondo del calcio, acquistando i migliori giocatori al mondo, inquinando però il mercato calcistico.

Con la televisione ha creato un impero in rivalità con la tv di Stato e come nel calcio, facendo campagna acquisti accaparrandosi i più grandi.

Qualsiasi cosa lo interessasse la prendeva senza mezzi termini a costo di ritrovarsi poi a fare i conti con la giustizia fino alle accuse di essere iscritto alla Loggia P2.

E che dire delle leggi ad personam che vennero approvate dalla maggioranza per risolvere i crescenti guai giudiziari del Cavaliere: legge Cirami, legge Pecorella, legge Cirielli, lodo Schifani, lodo Alfano.

Tante le vicende giudiziarie che lo portano alla decadenza del titolo di senatore a seguito della condanna per frode fiscale. Con le ultime elezioni dello scorso autunno, il ritorno nell’Aula di Palazzo Madama. Un riscatto per il Cavaliere, già sofferente per via della leucemia che lo ha portato di recente al nuovo ricovero al San Raffaele dove si è spento questa mattina all’età di 86 anni.


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