Sinistra Italiana: “Per la Sindaca Raggi, Piazza Capelvenere è stata riqualificata. A Roma si chiama “pecionata””

24/03/2021 – “Qualche settimana fa la Sindaca Raggi annunciava “raggiante”, tramite il solito post su Facebook, la riqualificazione di Piazza Capelvenere ad Acilia. Le dichiarazioni della Prima Cittadina confliggono pesantemente con il reale stato dei luoghi”. Lo dice in una nota Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio.

“Questa mattina abbiamo trovato cumuli di immondizia accantonati negli angoli nascosti della Piazza, ratti che si aggiravano in cerca di cibo, l’ascensore ancora bloccato e la pulsantiera di chiamata con i fili visibilmente scoperti, immondizia accumulata nella tromba delle scale dell’edificio municipale, il travertino di rivestimento dell’edificio orribilmente riverniciato sopra lo sporco con addirittura i segni di sbaffate del pennello. Non parliamo poi dei cornicioni danneggiati, delle armature scoperte, del lampione davanti alla ferramenta incartato con il nylon. Altro che riqualificazione, siamo davanti a lavori abborracciati, fatti tanto per essere fatti, senza nessuna pianificazione e senza un’adeguata considerazione della spesa pubblica effettuata. Gli unici interventi sono stati quelli di rimuovere la pavimentazione attorno al pino presente nella Piazza e di piantare alcuni nuovi arbusti che, visto l’arrivo della bella stagione e vista la totale assenza di un adeguato impianto di innaffiamento, saranno destinati alla stessa ingloriosa fine delle piante sul lungomare di Ponente. Questa è una riqualificazione? – chiede Possanzini – Pitturare il travertino invece di pulirlo con gli opportuni detergenti è accettabile? Qualcuno ha verificato gli “interventi” effettuati? Si possono prendere in giro in questo modo i cittadini? Cadono le braccia, nonostante la drammatica evidenza, davanti all’assordante silenzio della maggioranza municipale ed in particolare della Giunta di Pillo. Questa Piazza è oltremodo importante, soprattutto per le giovani generazioni, perchè custodisce i valori della memoria e del vivere civile, valori che durante la Resistenza hanno contraddistinto una comunità intera che si è mobilitata per respingere gli invasori nazifascisti. Non dimentichiamo che sulle pareti della fontana c’è la lapide in memoria di Lido Duranti, un giovane trucidato a 24 anni nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Inoltre la Piazza ospita gli uffici del Municipio X di Roma Capitale, una situazione imbarazzante in quanto il degrado e l’abbandono di questi luoghi sono anche il biglietto da visita delle Istituzioni locali. Quello che ferisce è anche vedere come – conclude Possanzini – l’immenso patrimonio immobiliare comunale e municipale, rappresentato dai locali commerciali che si affacciano sulla Piazza, sia lasciato nel più completo abbandono senza uno straccio di proposta per la rivitalizzazione di quegli spazi. Per fare questi lavori abborracciati sono stati spesi soldi pubblici, tanti soldi pubblici, non dimentichiamolo mai”.

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