Roulotte incendiata, le associazioni: “Abbiamo denunciato il rischio di atti dolosi ma nulla di concreto è ancora stato fatto”



06/10/2020 – Un’altra roulotte incendiata. E’ accaduto all’alba di venerdì scorso in Viale Mediterraneo. “Fortunatamente in quel momento non c’era nessuno all’interno ma questo non è sufficiente per tirare un sospiro di sollievo”. Scrivono in una nota congiunta l’Associazione ‘Noi Senza Fissa Dimora’, l’Unione Inquilini, Sant’Egidio, Coop Namasterra, Medici Senza Fissa Dimora, Sinistra italiana, Pd, Laboratorio Civico X e Democrazia Solidale. ” In quel rogo non è andata a fuoco solamente una roulotte e tutto ciò che c’era dentro, documenti e piccoli averi compresi, è andata in fiamme una “certezza” di vita, seppur carente, per chi in quella roulotte abitava. Ci rammarica che quell’incendio doloso, fortunatamente senza vittime, si sarebbe potuto evitare se solo fossimo stati ascoltati. Abbiamo denunciato in tutte le sedi, comprese le autorità di pubblica sicurezza, il rischio del reiterarsi di simili atti dolosi e il potenziale responsabile degli stessi. Addirittura durante il tavolo Istituzionale costituito il 26 agosto abbiamo portato a conoscenza dell’Amministrazione Municipale, così come di tutte le autorità presenti, i rischi derivati dai mancati interventi sanitari su una specifica situazione di solitudine e di grave disagio psichiatrico che affligge una persona che vive nell’area di Viale Mediterraneo e che probabilmente è il responsabile degli incendi appiccati. E’ proprio questa persona che, così come accaduto in passato, prima di passare all’azione, ha nei giorni precedenti il rogo “avvisato” chi abitava nelle roulotte e nei camper del rischio incendi. Non possiamo vivere tranquillamente sapendo di poter essere bersaglio di atti incendiari come quello accaduto poche ore fa così come non possiamo vivere serenamente sapendo che una persona che ha bisogno di aiuto, afflitta da un grave disagio psichiatrico, è stata lasciata da sola e abbandonata a se stessa nonostante le numerose segnalazioni e richieste di aiuto fino ad oggi cadute nel vuoto o peggio rimaste all’interno di un cassetto. Confidiamo in un tempestivo intervento della ASL RM3, allertata da tempo, al fine di promuovere un intervento di TSO così come confidiamo in una rapida convocazione del secondo tavolo Istituzionale su Viale Mediterraneo. L’obiettivo è sempre lo stesso e cioè quello di condividere e concertare tutte le attività da mettere in atto al fine di dare una risposta concreta a chi da troppi anni, spesso senza avere la giusta attenzione, vive nell’area di Viale Mediterraneo in condizioni abitative precarie, trasformando questo modello di lavoro collettivo in una esperienza replicabile con efficacia in tutta la nostra città. Ci auguriamo – concludono – che le Istituzioni accolgano la nostra richiesta di aiuto e allo stesso tempo di collaborazione. Non vorremmo mai che il percorso avviato con le Istituzioni subisse un rallentamento o peggio uno stop perchè questo determinerebbe l’inevitabile avvio delle procedure di sgombero”.

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