Ostia, tentata estorsione ai danni di un imprenditore. In manette 3 persone

La banda, residente a Fiumicino, voleva il 10 percento dell'appalto per la ristrutturazione della Fontana dello Zodiaco di Ostia


07/07/2020 – Continua senza soluzione di continuità l’attività di contrasto al crimine sul litorale romano da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia.
A coronamento di una complessa e tempestiva attività d’indagine, i Carabinieri hanno arrestato tre individui, accusati di aver tentato di estorcere un’ingente somma di denaro al titolare di un’impresa edile che si era aggiudicata l’appalto del Comune di Roma Capitale, per i lavori di riqualificazione della Fontana dello Zodiaco di Ostia.
I tre, due italiani ed un albanese, tutti residenti nel comune di Fiumicino, avevano contattato l’imprenditore agli inizi del mese di giugno scorso e, dopo aver paventato l’appartenenza ad un gruppo criminale organizzato di origini campane, radicato da tempo ad Ostia ed analogo ai noti clan “Fasciani” e “Spada”, avevano richiesto la somma di 5mila euro, sotto la minaccia di danneggiare il cantiere in caso di rifiuto. Un acconto sui complessivi 30mila che la banda voleva e che rappresentavano il 10% dell’appalto di 300mila euro complessivo ottenuto per gli interventi di riqualificazione dell’area.
Minacce telefoniche ma anche di presenza allo stesso cantiere, ma mai sfociate in aggressioni vere e proprie, tutto monitorato dai carabinieri che fin dalla denuncia, avvenuta il 17 giugno hanno vigilato sui balordi acquisendo tutte le prove a loro carico che hanno portato al blitz del 3 luglio quando la banda, che era accordata con l’imprenditore per incassare la prima rata da 5mila euro, è stata arrestata.
Per i tre estorsori, per cui è stata ipotizzata l’aggravante dal metodo mafioso, identificati anche grazie alla tempestiva denuncia dell’imprenditore, si sono aperte le porte del carcere romano di Regina Coeli

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