Sinistra Italiana X Municipio: “Avviato iter per sgombero per la struttura della Difesa occupata ad Ostia”

"Si liberi in fretta quello spazio. L’Assessore Paoletti si muova, serve immediato intervento dei Servizi Sociali per tutelare le fragilità presenti"



04/06/2020  “A seguito dell’occupazione promossa da Casapound del “Villaggio Azzurro”, una struttura di proprietà dell’Aeronautica Militare ad Ostia, il Ministero della Difesa ha attivato il procedimento di sgombero con comunicazione, all’organo competente e cioè la Prefettura di Roma, nei primi giorni di maggio”. Lo dice Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio. “Assolti gli adempimenti di competenza del Ministero della Difesa, ora il Comune di Roma, la Prefettura e il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica possono, di concerto, procedere allo sgombero. Le dichiarazioni in Parlamento del Sottosegretario alla Difesa Calvisi, precedono le agenzie stampa sulla comunicazione della notifica di sgombero imminente di un’altra occupazione di Casapound a Roma, quella in Via Napoleone III. Non vorremmo mai che dallo stabile di Via Napoleone III, dopo lo sgombero, si avvii di fatto un “trasloco” verso Ostia Lido trasformando l’ex Villaggio Azzurro nel quartier generale romano di Casapound. I tempi, le modalità, sembrano convergere proprio su questa agghiacciante ipotesi. E’ necessario quindi procedere celermente anche allo sgombero dello stabile occupato ad Ostia Lido altrimenti rischiamo che i “fascisti del terzo millennio”, utilizzando strumentalmente il disagio socio-economico di alcune persone, passino dal centro della Capitale al mare di Roma. Ma non basta liberare quello spazio sito in fondo a Via delle Baleniere per tirare un sospiro di sollievo. In quel luogo, probabilmente, – prosegue Possanzini – ci sono delle persone in emergenza abitativa che non possono essere abbandonate. I Servizi Sociali del Municipio X devono censire chi sta occupando, verificarne le effettive condizioni e, nel caso abbiano i requisiti, procedere con la presa in carico. Le famiglie in emergenza abitativa devono poter avere un alloggio legittimamente assegnato e devono poter contare sulle Istituzioni altrimenti saranno vittime inconsapevoli della vergognosa strumentalizzazione politica delle povertà e delle fragilità promossa da Casapound. L’Assessore Paoletti non perda tempo, serve l’immediato intervento dei servizi sociali per tutelare tutte le eventuali fragilità presenti nello stabile occupato da Casapound ad Ostia Lido. Va ricordato che quegli edifici, visto l’anno di costruzione, sono molto probabilmente realizzati con materiali tossici come amianto e quant’altro, un aspetto che rende ancora più urgente l’intervento dei Servizi Sociali al fine di trovare, per chi ne ha diritto, una soluzione abitativa adeguata. Presenteremo – conclude – un documento in Municipio, la Giunta di Pillo non può rimanere inerme in attesa degli eventi altrimenti rischia di sostenere inconsapevolmente il vergognoso utilizzo politico delle fragilità promosso da Casapound”.

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