X Municipio, i sindacati della Municipale: “Preoccupati per la prossima estate”


19/5/2020 – “All’esito di un incontro con l’amministrazione, il primo in previsione della estate lidense, possiamo dire di essere seriamente preoccupati. Sono ormai mesi che chiediamo di essere ascoltati al fine di una razionale pianificazione dei servizi e non certo per protagonismo, quanto per contribuire, con expertise tecnica e memoria storica, a sviluppare e delineare servizi che siano fattibili, funzionali, efficaci e sicuri per operatori e cittadinanza”. A dirlo sono Raffaele Paciocca, RSU CISL FP e Andrea Venanzoni, dirigente CISL FP.
“Oggi lo abbiamo dimostrato; con spirito collaborativo ma realista e attento alla sicurezza di cittadinanza e lavoratori tutti abbiamo sollevato questioni della cui fondatezza, dai profili assicurativi alle modalità di definizione della viabilità, l’amministrazione ha dovuto prendere atto.
Grande rammarico – proseguono – per aver dovuto constatare il mancato coordinamento inter-forze, assenti oggi al tavolo. Le incombenze che si profilano non possono ricadere d’altronde soltanto sulle spalle della polizia locale e degli assistenti bagnanti, personale che si è sempre contraddistinto per abnegazione e professionalità ma che pure è ormai in numero del tutto insoddisfacente.
Si pensi ai controlli, alle verifiche, al contingentamento della utenza, oltre alle ordinarie, quotidiane incombenze.
La sete di una libertà ritrovata dopo due mesi di lockdown e la crisi economica che si va profilando all’orizzonte rappresentano un pull factor che porterà a riversarsi su Ostia migliaia di persone, proprio per questo il X Municipio deve essere considerato una assoluta priorità dalla amministrazione capitolina e dal Comando Generale, a cui ricordiamo essere responsabile giuridico della sicurezza e della salute degli operatori.
Questo è un territorio complesso, esteso, problematico, e questa estate lo sarà ancora di più. Non può più rappresentare periferia della periferia, quasi fosse un corpo distante e isolato rispetto a Roma.
Serve – concludono – definire in ogni minimo dettaglio: i servizi di polizia locale da espletare, le modalità, gli strumenti da utilizzarsi, va implementato il gruppo X Mare, con più personale, mezzi e risorse, e se necessario va utilizzato anche, in via eccezionale, personale da altri Comandi, nello stesso spirito che ha spesso portato le donne e gli uomini del X Mare a espletare servizio a Roma”.

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