VIDEO – Ostia, arrestati esecutori e mandante del tentato omicidio del cognato di Roberto Spada


25/05/2020 –  In meno di un mese, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia agli ordini del colonnello Pasqualino Toscani, grazie ad un’efficace e tempestiva attività d’indagine, hanno identificato i componenti del “gruppo di fuoco” che lo scorso 20 aprile gambizzarono Paolo Ascani, cognato di Roberto Spada, in via Antonio Forni di Ostia, e dalle prime luci dell’alba stanno notificando un’ordinanza che dispone la loro la custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, con l’accusa di tentato omicidio. Il fatto di sangue si colloca nelle dinamiche di “riposizionamento” dei gruppi malavitosi lidensi sullo “scacchiere criminale” di Ostia. A d essere arrestati F.G. 46enne romano, D.A. 41enne romano e C.R. 34enne romano.
Ascani, volto noto alle forze dell’ordine ed ex gestore della spiaggia libera Onda Anomala, ha raccontato che poco dopo le 16 si trovava in strada a bordo della sua Mini, nei pressi di un supermercato, dove fu colpito ad entrambe le gambe da alcuni colpi di pistola.

Sarebbe quindi salito nuovamente in macchina, raccontando in un primo momento di essere solo e poi insieme alla sorella, moglie di Roberto Spada, e avrebbe raggiunto l’ospedale G.B. Grassi.

Un episodio significativo di come nonostante l’apparente calma dell’ultimo periodo nel sottobosco della criminalità organizzata di Ostia i giochi non siano fermi. Il mandante dell’agguato il pregiudicato 46enne F.G., è infatti cognato di Angelo Senese, fratello del boss detenuto Michele Senese detto “O’ Pazzo”.

Non è la prima volta che questa porzione di territorio è teatro di violenti scontri tra opposte fazioni; infatti nell’ottobre del 2015, proprio nei pressi dello stesso supermercato, si è consumato un altro regolamento di conti che ha visto soccombere Massimo Cardoni, noto malvivente appartenente alla famiglia dei “Baficchio”, raggiunto alle gambe da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da appartenenti alla famiglia degli Spada, successivamente condannati per questo episodio nell’ormai noto processo “Sub Urbe” che ha dato il via alle numerose e successive indagini condotte in questi ultimi anni sempre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia e che hanno consentito di portare alla condanna anche per il reato di cui all’art. 416 bis (associazione per delinquere di tipo mafioso) nei confronti della famiglia Spada (indagini “Critical”, “Maverick”, “Eclissi” e l’indagine sulla ben nota testata che Roberto Spada ha dato al giornalista RAI Daniele Piervincenzi nel novembre 2017).

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