Litorale, i sindacati: “Potenziare la polizia locale per controllare tutte le spiagge”


4/5/2020 – “Solo pochissimi giorni fa avevamo sensibilizzato a mezzo stampa l’amministrazione affinché la fase 2 sul litorale lidense venisse pianificata con la massima cura.  Ritrovata voglia di libertà dopo mesi di forzato isolamento casalingo, spiagge e bella stagione, in costanza però del mantenimento delle misure di distanziamento sociale, come prevedibile, finiranno per ingenerare un enorme surplus di lavoro per le donne e gli uomini del Gruppo X Mare della Polizia Locale”. A dirlo sono Raffaele Paciocca RSU CISL FP e Andrea Venanzoni Dirigente CISL FP. “Da tempo, come se non bastasse, – proseguono – denunciamo la carenza di organico del comando, sulle cui spalle sono state fatte gravare sempre più incombenze, alcune delle quali come la Via Cristoforo Colombo assolutamente impegnative e dispendiose in termini di personale. Per ora si è scelto, non potendo garantire un pieno controllo soprattutto delle spiagge libere, di non riaprirle ma è evidente come detto divieto non possa permanere a lungo, difficilmente potendosi immaginare di tenerle chiuse sine die. Leggiamo infatti da alcuni giorni che sarà la polizia locale, una volta determinata da parte della amministrazione la riapertura delle spiagge, a occuparsi dei controlli. Parliamo di chilometri di spiaggia libera, un impegno che si situa fuori dalla fattibilità operativa sia per estensione sia per numero dei potenziali bagnanti, integrando il tutto estremi di ordine pubblico e profili di elevata complessità per la tipologia dei controlli richiesti. Rinnoviamo con vigore pertanto il nostro appello affinché il tutto sia pianificato nei minimi dettagli e soprattutto chiediamo la inevitabile, essenziale implementazione del personale della UO X Mare a cui devono essere destinati maggiori mezzi e maggiori risorse umane, per altro anche alla luce delle nuove recentissime assunzioni. Chiediamo, come già accennato, una razionale gestione dei servizi, soprattutto per la tutela e la incolumità dei colleghi, verificando poi – concludono – la possibilità stante la imminenza della bella stagione e laddove la amministrazione dovesse decidere di proseguire su questa strada di valutare il ritorno della gestione della Via Colombo allo status precedente, quando essa era gestita dal GPIT, liberando forze del Gruppo di Ostia da destinare ai servizi estivi”.

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