Estate 2020, i sindacati della municipale: “Divieto di sosta sulla Litoranea? Non basterebbe tutto il personale del comando”


14/05/2020 – Tempo d’estate e come sempre i sindacati della polizia locale del X gruppo Mare tornano ad avanzare la richiesta di un incremento di organico per garantire la sicurezza del territorio soprattutto ora che l’emergenza Covid-19 ha portato e porterà maggiori incombenze sugli agenti della Caserma Calcioli.
“Bene la richiesta della Presidente Di Pillo per ottenere da Roma un incremento significativo del personale della polizia locale del X gruppo Mare. Da tempo chiediamo attenzione del comando generale per un gruppo che si trova a dover coprire una serie enorme di incombenze, andate aumentando nel corso degli ultimi mesi.
E quest’anno l’estate, da sempre momento delicato per il gruppo lidense, si annuncia davvero arroventata, visto che sarà necessario prevedere ulteriori servizi per fare ossequiare le misure di distanziamento sociale”. A dirlo sono Raffaele Paciocca RSU CISL FP e Andrea Venanzoni Dirigente CISL FP.
“Avevamo non a caso alcuni giorni fa sensibilizzato l’amministrazione affinchè iniziasse a delineare una strategia su come gestire la vigilanza delle spiagge, poiché ne va della sicurezza della cittadinanza e di quella, giuridica e fisica, degli agenti. Leggiamo a questo proposito con grande preoccupazione della ipotesi di istituire un divieto di sosta sulla via Litoranea, – proseguono – preoccupazione poiché la vigilanza su un simile divieto risulta, stante la estensione della via, del tutto impraticabile nella sua fase implementativa: lo diciamo chiaramente, non basterebbe l’intero personale del Comando per questo solo compito. Non dobbiamo dimenticare che continuano a permanere tutti gli ordinari compiti della polizia locale, dal contrasto all’abusivismo commerciale alla edilizia, i quali occupano decine di agenti. L’implementazione della pianta organica deve quindi essere effettiva e significativa, non meramente formale, e il comando generale deve comprendere una volta per tutte la particolarità e la complessità di questo territorio, sia con l’invio di un contingente numericamente adeguato di personale sia valutando la concreta fattibilità di determinati servizi. Le donne e gli uomini della polizia locale sono al servizio della cittadinanza, lo hanno dimostrato ancora una volta nel cuore di questa drammatica crisi, ma – concludono – devono essere messi in condizione di poter lavorare con numeri e mezzi adeguati e soprattutto con compiti razionalmente pianificati per tempo”.

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