Ostia, 20 famiglie occupano i prefabbricati del Villaggio Azzurro


20/4/2020 – Si chiamerà Area 121, lo spazio che darà un tetto a 20 famiglie italiane in difficoltà, che da circa una settimana hanno occupato abusivamente a scopo abitativo i prefabbricati abbandonati in via delle Baleniere, nel cuore di Ostia, al civico 263. Si tratta di prefabbricati costruiti negli anni 50 facenti parte del Villaggio Azzurro. Sono alloggi di proprietà del Ministero della Difesa e gestiti dall’Aeronautica Militare, che non avendo più provveduto alla manutenzione, sono abbandonati al degrado da diversi anni e spesso si sono trasformati in ricovero di sbandati e stranieri che hanno causato anche incendi. Fanno parte del patrimonio degli alloggi che il Ministero della Difesa mette a disposizione dei militari in servizio.
“Siamo italiani. Siamo in difficoltà. Siamo uomini e donne – spiegano in un volantino le famiglie occupanti – madri e padri separati, cittadini disoccupati o con lavori precari, che vogliono dare un futuro dignitoso ai propri figli. Italiani abbandonati dal governo, che più di tutti stanno pagando l’emergenza coronavirus. Lasciati soli. Vogliamo creare un luogo libero e aperto: un punto di riferimento per il quartiere, a cui già sono state tolte altre aree di aggregazione. Uno spazio verde per i bambini, un luogo dove dare assistenza alle fasce più deboli del nostro popolo tramite distribuzione di generi alimentari ed aiuti in un momento tragico come questo, un tetto per chi lo ha perso strozzato da mutui, affitti o dall’emergenza coronavirus”.
A sostenere da subito l’iniziativa è stato il consigliere del X Municipio di CasaPound, Luca Marsella. “Ad Ostia abbiamo molte situazioni di degrado e malaffare come questa – spiega Marsella – e mi auguro che prima di richiedere lo sgombero di questa nuova realtà fatta di italiani e regole che le famiglie si sono già date, si pensi piuttosto a liberare l’ex colonia Vittorio Emanuele occupata da centinaia di immigrati che spacciano droga. Le famiglie che abbiamo incontrato, hanno preso possesso di prefabbricati abbandonati e da anni non riassegnati su cui però lo Stato paga ancora tasse, fatto che potrebbe anche costituire un danno erariale. In alcuni casi, gli alloggi del Ministero della Difesa, sono stati al centro di polemiche per presunte parentopoli, con appartamenti passati tra amici e parenti o utilizzati senza titolo da ufficiali. Per quanto mi riguarda – conclude Marsella – sono pronto a difendere queste famiglie insieme a tutti i residenti di Ostia che hanno già portato la loro solidarietà agli occupanti”.
L’occupazione dei prefabbricati e l’appoggio di Casapound hanno portato ad una levata di scudi contro l’iniziativa da più versanti politici.
“Da giorni, approfittando delle norme di contingentamento che limitano gli spostamenti dei cittadini e quindi anche gli occhi indiscreti, una struttura di proprietà di un Ente militare, l’Aeronautica Militare per la precisione, sita in via delle Baleniere, è stata illegalmente occupata dai militanti di Casapound allo scopo, a quanto pare, di realizzare uno spazio sociale”. A dirlo Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio. “Dopo aver cacciato illegalmente dalle spiagge alcuni venditori ambulanti, dopo aver avviato una campagna contro chi vive in modo informale all’interno della ex Colonia Vittorio Emanuele, i fascisti del terzo millennio hanno deciso a loro volta, per l’ennesima volta, di occupare abusivamente uno stabile. In un’ottica distorta, tutta reazionaria e regressiva, se ad occupare è un immigrato quest’ultimo è automaticamente un delinquente, se ad occupare è una associazione con finalità di promozione sociale e con un riconosciuto quanto istituzionalizzato valore pubblico, questa è sistematicamente insultata e denigrata, mentre se la stessa occupazione la fa Casapound diventa un atto eroico. Una palese ed inaccettabile contraddizione. Ciò che lascia sgomenti è che questa occupazione sia avvenuta nel silenzio più totale, senza nemmeno “istituzionalizzare” il gesto con annunci in aula consiliare, visto che il leader di Casapound del X siede in Municipio, comunicati, iniziative, documenti e quant’altro. Eppure anche a destra dovrebbero sapere che la Cassazione ha stabilito che gli edifici occupati da centri sociali che svolgono iniziative di utilità sociale con “l’acquiescenza” del proprietario dello stabile, ingenerando il convincimento della “legittimità dell’occupazione”, non possono essere sgomberati e quindi hanno una titolarità di fatto. Probabilmente, in questo caso, non ci troviamo davanti ad una occupazione che può rientrare nel perimetro stabilito dalla Corte di Cassazione relativamente all’utilità sociale altrimenti i militanti di Casapound avrebbero adottato un’altra linea di condotta, meno sotterranea e più alla luce del sole. Chiediamo che la Presidente di Pillo, nonostante non abbia competenza diretta in materia, chiarisca quanto prima cosa sta accadendo nello stabile di proprietà dell’Aeronautica Militare occupato da Casapound ad Ostia Lido e soprattutto chiarisca quale atteggiamento intende adottare l’Amministrazione in carica relativamente a questa ennesima occupazione. Va fatta piena luce sulla destinazione dell’occupazione stessa perché spetta alle Istituzioni, al netto dell’illegalità dell’atto, fare una valutazione complessiva. Non vorremmo trovarci per l’ennesima volta davanti ad opacità, a doppi pesi e triple misure, così come non vorremmo trovarci davanti a prove muscolari contro i deboli e tacita accondiscendenza contro i forti, così come accade nello stabile di Via Napoleone III nonostante la gestione M5S della città”.

Nel pieno della più grande emergenza che il nostro paese abbia vissuto dal dopoguerra ad oggi, i militanti di Casapound occupano uno stabile di proprietà dell’Aeronautica Militare in via delle Baleniere, ad Ostia, con la scusa di aiutare delle famiglie in emergenza abitativa”. Così in una nota Giovanni Zannola (consigliere PD Assemblea Capitolina) e Flavio De Santis (segretario PD X Municipio). “Ribadendo il nostro sostegno a quanti compiono una battaglia seria per il diritto alla casa, manifestiamo le nostre perplessità nei confronti di chi, nel corso degli anni, ha dato prova di occupare immobili esclusivamente per farvi abitare i membri della propria associazione, come già accaduto nella nota sede romana di via Napoleone III. Depositeremo un’interrogazione alla Sindaca Raggi per chiarire come sia possibile che, mentre la maggior parte dei cittadini lidensi è confinata nella propria abitazione, noti soggetti appartenenti a Casapound riescano ad occupare senza alcun tipo di controllo uno stabile di proprietà del Ministero della Difesa. Inoltre, scriveremo al Ministro Guerini per liberare lo spazio e restituirlo alla cittadinanza con un progetto collettivo.

“Sul litorale romano di Ostia, sfruttando a proprio vantaggio l’emergenza Coronavirus e la conseguente crisi, alcuni militanti appartenenti a Casapound, hanno occupato una struttura appartenente all’Aeronautica Militare”. Lo dichiara in una nota la Consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti. “Quello che sta accadendo in queste ore è solo l’ennesimo atto che avviene nella Capitale da parte di chi, negli anni, ha mostrato di disprezzare i valori costituzionali; è intollerabile che qualcuno possa cavalcare, in un momento di difficoltà, le fragilità delle persone, con la scusa del diritto all’abitare. Dobbiamo assistere, ancora una volta, ad una occupazione per vedere poi gli spazi gestiti dai componenti della loro associazione? Ostia ha già dimostrato di volersi riscattare ed è al centro dell’azione amministrativa della Regione Lazio per il ripristino della Legalità. Auspico che tutte le istituzioni preposte intervengano, il più velocemente possibile, per porre fine a questa storia”.

2 COMMENTI

  1. Basta con le occupazioni e basta con l’assistenzialismo, chi non ha casa vada in affitto o la compri come fanno tutte le persone normali.
    Case popolari solo agli invalidi al 100% inabili a lavorare. I polici la smettano di coprire queste situazioni di illegalità.

  2. Ostia è una città proletaria fatta di case popolari, privati, illegalità e caserme ad alto livello che riescono perfettamente a convivere! Loro intanto stanno a mio avviso riqualificando un luogo che versa in condizioni pietose ormai da anni e se aiutano gli italiani è solo perché lo stato non lo fa.. C’è bisogno di unità abitative e se loro pagano le tasse a me fa piacere che abbiano una casa, che è un diritto che andrebbe garantito a monte.. Fino ad oggi nessuno si è mai interessato di questo luogo non vedo perché ora si noti con così tanto astio una situazione poi non così preoccupante a livello pubblico anzi, preoccupiamoci di altre realtà presenti sul territorio, fatte di degrado spaccio violenza e quant’altro invece di indignarsi con casapuond che in fondo si comporta come dovrebbe fare la sinistra..

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