Castelfusano, violentata per mesi. In manette un 50enne


27/4/2020 – Continuano i servizi di controllo del territorio dei Carabinieri per l’azione di contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa in genere oltre a quelli connessi all’emergenza sanitaria. Le mirate attività hanno portato, in poche ore, all’arresto di 2 persone.

Ad Ostia, a finire in manette, al termine di una prolungata attività investigativa, è stato un cittadino rumeno 50enne senza fissa dimora, già gravato da numerosi precedenti penali. I militari hanno infatti accertato che l’uomo, già da alcuni mesi, mediante minacce e violenze, aveva costretto la donna con la quale condivideva una tenda nei pressi della pineta di Castelfusano a subire reiterati atti sessuali. La vittima, ormai ridotta in un profondo stato di prostrazione psicologica, subiva le attenzioni del suo aguzzino senza più ormai la forza di ribellarsi. Il giudice del Tribunale di Roma, preso atto degli elementi di prova prodotti dai Carabinieri nei confronti del malfattore, ne ha disposto l’immediata traduzione in carcere, ponendo fine all’incubo della donna.

Sempre ieri, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare, all’interno di un’abitazione ad Ostia, una 36enne di origine ucraina, che risultava senza fissa dimora ed indagata per rapina a mano armata, nei cui confronti era pendente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Savona. I militari, avuta notizia che la ricercata potesse trovarsi in zona, si sono attivati nel tentativo di individuarla e le relative indagini li hanno portati sino ad un appartamento di via Danilo Stiepovich, dove è stata infine bloccata. La donna, immediatamente accompagnata presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, è stata anche denunciata poiché inottemperante ad un ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal Questore di Roma.

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