FOTO – VIDEO – Ostia, al via lavori demolizione ex stabilimento “L’Arca”. L’opposizione: “Ennesima passerella”


4/3/2020 – È iniziata oggi, con l’abbattimento dei manufatti abusivi, la bonifica dell’area del litorale di Roma, a Ostia, dove sorge l’ex stabilimento “L’Arca”. L’obiettivo del Campidoglio è garantire un maggiore tratto di arenile alla pubblica fruizione, nel quale siano destinati servizi gratuiti alla collettività. Addio degrado e abbandono, in quell’area nascerà una nuova spiaggia libera per cittadini e turisti.

I lavori di demolizione, il cui costo è di 130mila euro iva esclusa, sono partiti alla presenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi e della presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo.

Come dichiara la sindaca Virginia Raggi “l’Amministrazione capitolina dice sì al lungomare e no al lungomuro, per questo sono stati abbattuti oggi in questo punto del litorale di Roma dei manufatti abusivi che per troppi anni sono stati simbolo di degrado e abbandono. La Sindaca sottolinea poi che tutta l’area verrà riqualificata: diventerà una spiaggia libera per romani, residenti del Municipio X e turisti. Ma soprattutto sarà restituita a tutti la vista del mare. Ricorda infine che l’anno scorso sono stati abbattuti una serie di chioschi abusivi tra cui quello della Spiaggetta. Ora proprio lì sarà inaugurata una nuova spiaggia libera, tutta riqualificata e pronta ad essere utilizzata da cittadini e turisti”.

La presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo: “Prosegue il cammino dell’Amministrazione all’insegna della legalità e del Mare per tutti, un impegno preso con tutti i cittadini. Oltre ad abbattere il lungomuro si dà così dignità e decoro al Lungomare di Ostia e ad un territorio ricco di storia che merita di essere valorizzato e non sfruttato”.

LA STORIA

Un’area demaniale marittima in un primo momento data in concessione alla ex Colonia Marina da ricondurre agli anni ’50. Da quel momento è stato un susseguirsi di concessioni, di provvedimenti che alla fine degli anni ’60 facevano riferimento alla cosiddetta “legge ponte”. E poi ancora alla fine degli anni ’70 arriva una concessione edilizia con la quale si stabiliva la realizzazione di manufatti in legno amovibili. Così non è stato e nel tempo l’abusivismo l’ha fatta da padrone. Un’altalena di decisioni fino ad arrivare all’abbandono totale della spiaggia diventata una baraccopoli dove trovarono rifugio oltre 40 sbandati. La scorsa estate la spiaggia era stata interdetta alla pubblica fruizione perché pericolosa. L’ultimo episodio, l’incendio lo scorso 23 dicembre. E dopo un lungo iter politico-amministrativo a seguito della non legittimità di permessi per costruire in sanatoria, ecco l’abbattimento e la restituzione ai cittadini di una spiaggia libera. Le uniche strutture inamovibili che resteranno in piedi sono gli ombrai perché realizzate con titolo abilitativo nel 1956.

LA SPIAGGETTA – LA SPIAGGIA GRIGIA 

E a proposito di spiagge libere, la Sindaca e la Presidente del X Municipio hanno effettuato un sopralluogo anche alla cosiddetta “Spiaggetta” situata a piazza Sirio e che dopo l’iter amministrativo e giudiziario, è tornata alle origini e cioè libera. Qui, dove anni fa era stato dato in concessione un chiosco via via negli anni era stato approntato un vero e proprio appartamento nascosto da lamiere. Con tanto di frigorifero, letti, cucina e scaldabagno. Una volta bonificata l’area, la “Spiaggetta” è diventata il primo esempio di arenile denominato con un colore: spiaggia grigia. Il municipio X ha infatti deciso di colorare le passerelle delle spiagge così da dare loro un nome. E quindi ci sarà la spiaggia azzurra, la rosa etc.

L’OPPOSIZIONE

Andrea De Priamo – Mariacristina Masi. La Raggi è venuta a Ostia per dare il via alla demolizione dello Stabilimento ex Arca. Tra proclami contro il lungomuro, che poco ha a che fare con l’Arca, solite frasi prestampate e slogan elettorali del Movimento Cinque Stelle urlati da pochi militanti, il primo cittadino di Roma ha dato il solito, miserrimo spettacolo, poco consono al suo ruolo. Un comizio a Ostia offensivo e al limite della diffamazione nei confronti dell’opposizione, che può essere letto a questo punto come l’ennesimo tentativo di intimorire la minoranza da parte di un Sindaco incapace ed eterodiretto. Uno spettacolo triste che ci auguriamo però possa finalmente porre la parole fine a uno scempio che va avanti ormai dal 2017 e si proceda a trasformare l’Arca in una spiaggia libera già dalla stagione 2020, come ci era stato assicurato nel corso della nostra battaglia, portata avanti sia in Municipio che in Assemblea Capitolina, creando non pochi mal di stomaco a chi governa male e vorrebbe tutti inerti. Oggi c’è stata la conferma definitiva del fatto che il duo Ferrara- Raggi, nervosetto per i pessimi risultati elettorali registrati su Roma, ha di fatto commissariato il X Municipio,  ma non permetteremo di utilizzare le istituzioni per i propri fini propagandistici. In Consiglio si risponderà al nostro Question Time sul tema, per capire bene quale iter amministrativo si intenda seguire e come si sia proceduto allo sgombero. Non faremo sconti”. Lo dichiarano in una nota il Capogruppo di FDI in Assemblea Capitolina Andrea De Priamo e il Consigliere di FDI in X Municipio Mariacristina Masi

Andrea Bozzi – “Hanno abbattuto il “lungolegno”, più che il “lungomuro”. Una battuta facile, visto che oggi la Sindaca Raggi in realtà ha salutato l’abbattimento non già di un abuso cementizio dei privati, bensì di una struttura in legno su una spiaggia libera pubblica già colonia marina e poi ricovero per l’emergenza freddo, che nel 2016 era stata lasciata dalla Caritas, che aveva rinunciato alla gestione avvenuta fin lì. Da allora proprio per mancati controlli del Campidoglio e del Municipio X la spiaggia libera più vicina alla Roma-Lido è stata di fatto chiusa ai cittadini che non hanno potuto usufruirne, perché diventata una specie di villaggio di diseredati, che vi hanno trovato ripari di fortuna in assenza di controlli e di iniziative dell’amministrazione. Dunque bene oggi il ripristino dei luoghi, anche se quelle strutture in legno, del Comune, si sarebbero potute salvaguardare e non mandate oggi al macero, realizzando una spiaggia libera attrezzata che oggi promettono, dovendo però ricostruire chioschi o quant’altro. Ma sinceramente sentir parlare di “ripristino della legalità”, o far passare la demolizione come un segnale forte verso i privati suona leggermente surreale e fa un tantino sorridere. Dispiace poi che la Sindaca Raggi nella sua foga propagandistica, abbia nuovamente ripetuto che l’opposizione tutta voglia bloccate il Pua perché contro l’illegalità. Tutti sanno, compresa la maggioranza municipale, che le opposizioni reclamano da mesi un mancato confronto su un Pua scritto in fase commissariale e calato dal Campidoglio sulle nostre teste senza la possibilità di poter apportare osservazioni o modifiche sacrosante che chi governa ha sempre respinto, con un atteggiamento arrogante, perché sottomessi ai voleri del Campidoglio o del Dipartimento capitolino”. È quanto dichiara Andrea Bozzi, capogruppo di “Sogno Comune” in Municipio X.

Athos De Luca – Questa  mattina la sindaca Raggi è stata contestata ad Ostia durante una passerella propagandistica per la pulizia della spiaggia pubblica ex Arca mentre in 4 anni non ha fatto nulla per l’abbattimento del lungomuro promesso ai cittadini. Armato di megafono ho accusato la sindaca che aveva fatto un cavallo di battaglia dell’abbattimento del lungomuro, di prendere in giro i cittadini e di essersi schierata con gli interessi degli stabilimenti poichè ad un anno dalla scadenza del mandato non ha fatto nulla. Athos de Luca, Marextutti.
Marco Possanzini – A poche ore dal Consiglio Municipale che darà parere positivo sul nuovo PUA, la Sindaca Raggi, con tanto di piccone e maggioranza municipale al seguito, è tornata nel Municipio X per benedire un intervento, assolutamente dovuto e “innocuo” rispetto alle prepotenze dei “prenditori del mare”, spacciato sciattamente per abbattimento del “lungomuro”. Prendono come al solito per il naso i cittadini, urlano “giù il lungomuro”, alzano i picconi a favore di camera, ma poi si presentano in pompa magna alla ex Arca e cioè una spiaggia libera, già inserita nelle Ordinanze della Sindaca da anni, e non uno stabilimento balneare dove prolificano abusi e illegalità. Questa spiaggia libera, lasciata nel degrado da molto tempo, è stata abbandonata dall’Amministrazione che invece ha il dovere di bonificarla e renderla fruibile, altro che ripristino della legalità e restituzione delle spiagge ai cittadini. Qui si spaccia un intervento ordinario, dovuto, per qualcosa di straordinario, qui si confonde la dovuta manutenzione delle spiagge libere, come lo sono l’ex Arca e la Spiaggetta, con l’abbattimento del lungomuro e degli abusi in cemento sul demanio marittimo. La bonifica di queste spiagge libere, abbandonate da anni, è un atto dovuto e non certo un atto rivoluzionario che spezza le catene di interessi presenti sul mare di Roma. Tecnicamente si spaccia per rivoluzione quello che in realtà è un obbligo e lo si fa a poche ore dal fatidico parere favorevole sul PUA. C’è da aggiungere che il neo nato Comitato Balnerari di Ostia, “probabilmente” nato per preparare il terreno in vista del nuovo PUA, ha accolto con grande favore questo intervento della Raggi sulle spiagge libere. Ci mancherebbe altro. Il motivo è assolutamente comprensibile e semplice: gli interessi degli “stabilimentari”, sia con il nuovo PUA, sia con gli interventi spot sulle spiagge libere, non vengono assolutamente messi in discussione ed anzi il potere degli stabilimentari viene ulteriormente legittimato. Ovviamente è inutile sottolineare che la realtà dei fatti dista mille miglia rispetto agli spot urlati dai consiglieri municipali del M5S questa mattina. La città non si governa a forza di spot e di annacquamento della realtà. Il M5S ha tradito una promessa, non ha abbattuto un solo centimetro di lungomuro, non ha tolto un solo pezzetto di cemento dal demanio marittimo, vuol dire che lo faremo noi”. Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio

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