Stazione Giardino di Roma, parla il presidente dell’associazione Fermata Giardino di Roma


14/02/2020 – A quattro giorni dall’approvazione della proposta di deliberazione che vincola i fondi per la realizzazione della nuova stazione della Roma – Lido Giardino di Roma a fare il punto della situazione è Paolo Strappaveccia il presidente dell’associazione Fermata Giardino di Roma che con tutti i suoi componenti da due anni si batte per la costruzione della nuova stazione della Roma – Lido.

Allora Paolo, quello di mercoledì è un risultato importante.

Certamente il vincolo dei fondi è un risultato frutto del lavoro dei cittadini che lo scorso anno hanno inviato un interpellanza con oltre 700 firme al Sindaco di Roma. Interpellanza che ha avuto risposta da parte del Sindaco nei tempi previsti dalla Legge e che di fatto ha di fatto messo in moto tutto. Quello di martedì è solo di un primo passo che non ci da però la sicurezza di aver raggiunto il nostro obiettivo. Possiamo dire di aver completato appena un terzo del percorso che porterà al passaggio del treni per la stazione Giardino di Roma.

Quali sono i passi successivi?

La convocazione del tavolo tecnico con la Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura già in ogni caso a conoscenza di tutto, durante il quale verranno definiti tutti gli elementi principali. Parlo ad esempio della definizione delle modalità con cui si procederà al finanziamento dell’opera. Se quindi passare i fondi alla Regione o se lasciarli al Comune di Roma. Quello che è certo che ci opporremo nel caso venga valutato di darli ad Atac che nei prossimi anni non avrà neanche più la competenza sulla tratta. Ma verrà anche stabilito se rifare il progetto o se utilizzare quello già depositato, che prevedeva due banchine e un sovrappasso pedonale, come punto di partenza per la nuova struttura. Pronto quindi il progetto si passerà alla conferenza dei servizi con tutti gli altri enti coinvolti come ad esempio la Soprintendenza archeologica. Per arrivare infine all’ultimo terzo con la realizzazione del bando di gara e la sua indizione.

Parliamo dei fondi, da dove provengono?

I fondi provengono da due parti legate strettamente al quartiere Giardino di Roma. Una parte dei fondi, circa 1,2 milioni di euro, provengono dalle opere a scomputo non realizzate nel nostro quartiere. Il costruttore ha deciso nel 2014 di versare i fondi direttamente al Comune di Roma. Una seconda parte circa 2,4 mln di euro dagli oneri di urbanizzazione del quartiere, in parte versati e in parte da versare.

Il lavoro fatto dall’associazione Fermata Giardino di Roma è la dimostrazione che è possibile per i cittadini relazionarsi con l’amministrazione.

Esatto, attraverso questo gruppo abbiamo avviato un dialogo concreto con diversi esponenti politici appartenenti agli enti istituzionali locali, in modo completamente trasversale, facendo sì che la fermata Giardino di Roma diventasse un’opera prioritaria per tutti, cittadini ed istituzioni, indipendentemente dalla provenienza politica. L’approvazione all’unanimità della proposta di deliberazione 127/2019 avvenuta in Campidoglio è dunque un meraviglioso esempio di collaborazione tra cittadini e figure istituzionali. E per questo ringrazio tutti gli esponenti politici (di tutti i partiti) che ci hanno supportato e tutti i 720 firmatari dell’interpellanza.

 

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