VIDEO – Ostia, oltre 1,2 mln di euro sottratti dai conti dello stabilimento Battistini. Indagini su due sorelle


10/07/2019 – Si sarebbero impossessate di oltre 1,2 mln di euro destinati ai conti aziendali le due sorelle di Ostia indagate dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza che hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica per un importo complessivo superiore agli 850mila euro legati alla gestione dello storico stabilimento balneare Battistini. Al centro dell’inchiesta denominata “Black Sand” l’imprenditrice romana T.S.M.73 anni e la sorella T.C. 61 anni. Per entrambe le ipotesi di reato contestate sono quelle di appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Nello specifico, le articolate indagini condotte dagli specialisti delle Fiamme Gialle – coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina – che hanno tratto le mosse dall’approfondimento investigativo di alcune transazioni finanziarie anomale, hanno consentito di appurare che le indagate, nella loro rispettiva veste di amministratore di diritto e co-amministratore di fatto della società, a partire dal 2012, avevano effettuato ingenti e ingiustificati versamenti di denaro contante sui propri rapporti bancari personali, per un ammontare di oltre 1,2 milioni di euro.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di dimostrare che tali somme erano frutto di un collaudato meccanismo di sottrazione di proventi in nero derivanti dallo svolgimento dell’attività dello stabilimento balneare, che venivano distratti dall’attività aziendale per essere destinati a scopi personali, sicuramente difformi da quelli statutari.

In particolare, è stato accertato che, buona parte della provvista così accumulata, per l’importo di 851mila euro, è stata autoriciclata attraverso l’accensione di polizze assicurative, operazioni queste idonee a ottenere un concreto effetto dissimulatorio della provenienza illecita delle somme impiegate.

I provvedimenti ablativi eseguiti costituiscono l’epilogo di un complesso iter investigativo che dimostra ancora una volta la costante azione della Guardia di finanza finalizzata alla ricerca e repressione di più gravi e insidiosi crimini di natura economico – finanziaria e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

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