A rischio la Casa del Parto Acqualuce, al suo posto un laboratorio di telemedicina

15/05/2019 – La Casa del Parto Acqualuce rischia di essere smantellata. Questa mattina infatti avanti alla sede della Direzione Generale dell’Asl Rm D si è tenuta una manifestazione di protesta del Comitato a Difesa della Casa del Parto e dei Servizi Materno-Infantile contro la decisione di trasformare la struttura presente nel giardino dell’ospedale G.B. Grassi di Ostia in un laboratorio di telemedicina.

La struttura, inaugurata l’8 marzo del 2009, non ha mai realmente funzionato a pieno regime a causa della carenza di personale nonostante fosse nel suo genere una delle strutture d’eccellenza del centro sud e sesta nel suo genere a livello nazionale. Dopo il progressivo smantellamento nelle ultime settimane  la decisione di chiuderla definitivamente e trasformarla in un laboratorio per le telemedicina.

“Nonostante mille promesse e tantissime rassicurazioni abbiamo appreso in questi giorni dell’esistenza di un progetto della Regione Lazio che prevede la trasformazione della Casa del Parto in un laboratorio di telemedicina. – spiega Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio – Praticamente, senza dirlo esplicitamente, si è deciso di smantellare definitivamente “Acqualuce” al fine di realizzare in quei locali dell’altro. Una scelta quanto mai bizzarra e profondamente antieconomica perchè la Casa del Parto, proprio per come è fisicamente realizzata e per le strutture che accoglie è assolutamente inadatta ad ospitare un laboratorio di Telemedicina che invece non necessità di grandi cubature, anzi tutt’altro, e che quindi può essere tranquillamente realizzato altrove nel Municipio X, magari direttamente nella struttura dell’Ospedale Grassi o presso alcuni locali della Casa della Salute. Ricapitolando, dopo aver speso soldi pubblici per realizzare una struttura pubblica di eccellenza come “Acqualuce”, la Regione Lazio decide di smantellarla per poi spendere altri soldi pubblici con l’idea di realizzare in quei locali, assolutamente inadatti, un laboratorio di Telemedicina che invece si potrebbe, molto più economicamente e molto più facilmente, realizzare nelle altre strutture sanitarie presenti nel Municipio X. Questo “progetto” della Regione Lazio si caratterizza come una scelta “ideologica”, una precisa volontà politica di sbarazzarsi una volta e per tutte della Casa del Parto Acqualuce. Prima l’hanno chiusa “temporaneamente”, un temporaneo diventato silenziosamente definitivo, ed ora per non utilizzare il verbo “chiudere” o “smantellare” si avanza l’idea di un costosissimo quanto insensato progetto di trasformazione. Per scongiurare la scelta di chiudere per sempre “Acqualuce” e chiarire perchè si è deciso di realizzare un laboratorio di telemedicina proprio nei locali della Casa del Parlo Naturale, chiederemo un incontro urgente al Direttore Generale della ASL RM3, Dott. De Salazar”.

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