Roma – Lido entro maggio al via la gara per l’assegnazione. Novità per Roma – Giardinetti e Roma Nord

20/12/2018 – Sembra sbloccarsi la vicenda dell’assegnazione della Roma – Lido. Le novità sono emerse nel corso di un incontro che i comitati dei pendolari Roma – Lido, Roma – Giardinetti e Roma Nord hanno avuto martedì con il delegato dell’Assessore ai lavori pubblici, alla tutela del territorio e alla mobilità della Regione, Mauro Alessandri.

“Un incontro – spiegano dai Comitati – in cui sono stati approfonditi una decina di problemi messi a tema dai pendolari per le tre ferrovie regionali ex concesse. Su richiesta dei rappresentanti dei pendolari, è stato confermato che finalmente le procedure di passaggio della ferrovia regionale Roma Giardinetti, oggi limitata “temporaneamente” dal 2015 a Centocelle per unilaterale utilità di ATAC, si stanno completando tra Regione, Comune e Ministero infrastrutture e trasporti: passerà in gestione a Roma Capitale entro la fine del 2019. Entro maggio prossimo e per la prima volta, la gestione della Roma – Lido e della Roma Civita Castellana Viterbo dovrebbe andare ad assegnazione competitiva. Fin’ora è stata sempre affidata a scatola chiusa ad ATAC S.p.A. che pur resterà gestore in proroga per dare il tempo di individuare il nuovo gestore, sia esso ATAC, Trenitalia, od una associazione di imprese, che gestisca le due fondamentali infrastrutture ferroviarie con più elevati controlli, migliori esiti e maggiori livelli di qualità. I Comitati hanno ottenuto dalla Regione: impegno a conoscere i richiami formali fatti ad ATAC per il mancato confronto, sia con la stessa Regione che con i pendolari, sull’orario autunno-inverno 2018 – 2019 ed hanno chiesto di formalizzare una richiesta di passaggi treni a 7,5 minuti nelle fasce di punta 7-9 e 17.30-19.30 per la Roma Lido; per i nuovi treni, pur con altro ritardo, sembrano finalmente disponibili i primi 100 milioni più volte sbandierati, che consentiranno di emettere il bando per i primi 6 sulla Roma Nord e 5 sulla Roma – Lido entro febbraio 2019, con programma di consegna dei primi al servizio entro marzo 2022. Impegno della Regione a sollecitare ATAC per rapide scelte di noleggio/leasing di materiale rotabile per tappare la falla creata nel parco mezzi della Roma Nord extraurbano, che sta facendo di fatto morire la tratta più lunga della storica ferrovia. I Comitati hanno esplicitamente chiesto di utilizzare i risparmi di spesa corrente 2017 e 2018, che la Regione deve contabilizzare per il pagamento non dovuto delle migliaia di chilometri/treno non erogati da ATAC e per le penali che dice di avergli applicato. I Comitati  – proseguono – chiedono di non stornare tali risparmi per fini diversi da quelli del funzionamento delle tre linee, come invece è già avvenuto da inizio 2017 ad oggi, da quando la Regione non ha trasformato in manutenzione treni ed in opere nelle stazioni, i circa 20 milioni/anno di risparmio sul costo del vecchio contratto di servizio con ATAC S.p.A.. La Regione s’è impegnata ad attivare i propri uffici per ottenere da ATAC dopo anni, la bozza finale della Carta della qualità dei servizi delle tre ferrovie, da confrontare con Associazioni dei consumatori e Comitati pendolari. E’ stata data assicurazione per un incontro entro gennaio 2019 con Regione, Comitati e responsabili ATAC delle officine di Magliana, Catalano e Centocelle, per capire i motivi per cui la manutenzione treni non consenta di mettere in linea i mezzi necessari al servizio, pur avendo riserve del 60% (Roma – Lido). E’ stato confermato che la disponibilità delle pedane per l’accesso dei disabili in carrozzella sui treni della Roma – Lido, partito in 5 stazioni questa settimana, è solo il primo passo che deve portare alla loro installazione sui treni in linea ed al normale funzionamento di tutti gli ascensori, compresi Colombo, Castelfusano e Stella Polare, altrimenti le pedane serviranno a poco. Abbiamo anche ricevuto dati più precisi sulle opere che la Regione intende realizzare coi famosi 180 milioni, concessi a maggio 2016 dall’allora Governo e mai diventati progetti o bandi di gara. Infine, in epoca di crisi economica e disastro nell’edilizia civile e nelle opere pubbliche, di tendenza alla tutela dei posti di lavoro solo dei tutelati e del corrispondente menefreghismo per quelli persi nel settore edile, i Comitati restano in preoccupata attesa che i contatti, avviati da mesi dalla Regione con le imprese esecutrici della nuova stazione sotterranea Roma Nord a piazzale Flaminio, della nuova stazione Acilia Sud – Dragona e del nuovo fabbricato di Tor di Valle, sortiscano la ripresa dei cantieri delle opere progettate, finanziate, bandite ed iniziate da anni”.

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