Pendolaria 2018, la Roma – Lido è per il quarto anno la peggiore d’Italia


11/12/2018 – Nulla è cambiato e nessun cambiamento è all’orizzonte. Con questa motivazione la Roma – Lido è per il quarto anno la peggiore tra le ferrovie d’Italia. E’ il risultato della campagna Pendolaria di Legambiente che ogni anno analizza lo stato del trasporto regionale in Italia.

Dopo il “trenino” leggermente meglio sono andate la Circumvesuviana e e la Regio Calabria – Taranto. “La linea romana – spiega il dossier – vede ancora gli stessi problemi e una situazione del servizio davvero vergognosa per i ritardi e per la situazione di degrado in cui versano le stazioni. Gli investimenti nel materiale rotabile non si sono ancora visti, così come gli impegni di rilancio della linea con lo stanziamento di risorse aggiuntive di cui non si ha notizia”.

In particolare sotto accusa sono i treni. “Sono – spiega il rapporto – solo 17 i convogli sulla linea (mentre erano 23 lo scorso anno e 24 nel 2015) e, nonostante la rottamazione di quelli più vecchi abbia permesso di abbassare l’età media, questa comunque arriva a 17,5 anni. La conseguenza la si continua a vedere nel numero degli utenti sceso a poco più di 55mila mentre erano 100mila solo pochi anni fa e – spiega ancora Legambiente – continuano a calare per via del degrado. Le corse effettuate nell’anno 2017 sono state del 5,5% inferiori rispetto a quelle programmate. Le biglietterie sono presenti solo in meno di un quarto delle stazioni, i continui guasti e problemi tecnici, si ripercuotono sugli utenti tra corse che saltano senza che venga fornita un’adeguata informazione, e poi ritardi periodici, sovraffollamento dei treni e – conclude – la condizione drammatica di molte stazioni che tra incuria e sporcizia sembrano essere abbandonate”.

Per quanto riguarda infine la trasformazione della Roma – Lido in metropolitana, Legambiente sottolinea come “la proposta è stata già ampiamente studiata, essendo stata inserita in ben 2 PRG, eppure sono ormai 15 anni che questo progetto è al palo. Si tratterebbe inizialmente di potenziare l’offerta della linea, che poi, in una successiva fase, si aggancerebbe alla attuale metro B per infine inglobare la tratta B1. Un’altra ipotesi prevede invece la creazione di un nuovo passante sotterraneo tra le stazioni di Piramide e Flaminio”.

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