X Municipio, il consiglio vota per il ripristino dei presidi della polizia locale nell’entroterra. Ma i vigili non ci stanno


29/01/2018 – E’ stata approvata all’unanimità nei giorni scorsi dal consiglio municipale la proposta di risoluzione del Movimento 5 Stelle di ripristinare nell’entroterra i vecchi presidi dei vigili urbani. “Un risultato importante, che riporta l’equità della distribuzione delle forze di polizia locale su tutto il territorio del X Municipio”. spiega in una nota il Gruppo Consiliare del Movimento 5Stelle del X Municipio di Roma Capitale.

“Purtroppo una visione politico centrica delle precedenti amministrazione di centro destra e di centro sinistra, – prosegue la nota – aveva di fatto privato una parte importante del territorio, della presenza dei Vigili Urbani, una presenza importante, considerata la criticità di alcune zone dell’entroterra in termini di viabilità, sicurezza urbana e commerciale.
Il Movimento 5 Stelle, non poteva non tener conto, delle esigenze di una parte di territorio cosi nevralgica sotto l’aspetto della sicurezza, ripristinando le diverse funzioni amministrative e di controllo del territorio, atte a garantire oltre a un notevole miglioramento della viabilità, anche maggior sicurezza ai residenti, alle attività commerciali e all’urbanistica”.

Una decisione che ha però suscitato le perplessità e l’opposizione proprio di chi dovrebbe garantire la “copertura” delle nuove postazioni, gli agenti della polizia locale del X Gruppo. “Abbiamo appreso dalla stampa, come consuetudine, che questa amministrazione ha approvato una mozione tesa allo smembramento del Comando della Polizia Locale del Decimo Mare sulla scorta della effimera idea di portare i servizi alla città, creando distaccamenti polverizzati sul territorio. L’idea, seduttiva per la politica incapace di pragmatismo, crea una sterilizzazione sistemica del lavoro della Polizia Locale ed un impoverimento grave dello standard del servizio”. Lo dichiara in una nota Raffaele Paciocca delegato Cisl Fp.
“Un distaccamento funziona se, oltre allo stanziamento di risorse umane, è fornito di una dotazione strumentale, tecnologica e di un proprio parco auto che lo rendono realmente operativo, efficace ed autonomo. In passato l’esperimento, per nulla originale e perseguito da amministratori del PD, ha prodotto solo un formale fronte operativo incapace di fornire servizi reali alla città non solo perché la dotazione di risorse umane era insufficiente, ma anche perché – prosegue Paciocca – il parco auto era ridottissimo (due vetture che venivano usate a turno), la manutenzione logistica inesistente (uno degli agenti si portava le chiavi a casa), la funzionalità tecnologica risibile (solo una linea telefonica). Si apre, poi, un profilo che non riusciamo a comprendere, fino in fondo, in ordine alla collocazione materiale: da sempre siamo impegnati a chiedere formalmente la dismissione del fitto passivo e la sistemazione logistica in edifici istituzionali e pubblici e ci viene il sospetto che vi sia un disegno che infranga queste nostre rivendicazioni. Gli agenti e gli ufficiali della Polizia Locale non possono stare in “negozietti privati” o piccole sedi di privati, anche concessi gratuitamente, sparse qua e là, perché questa è una pianificazione che non sarebbe accettabile neppure se vi fossero 500 agenti ed il triplo delle moto e delle vetture a disposizione. Allo stato attuale – spiega il sindacalista – abbiamo, per un numero ridotto di operatori, le password per la motorizzazione e abbiamo contingentati perfino gli agenti con responsabilità per maneggio valori (sono tre in tutto il comando)! Figuriamoci per ritirare un incidente il cittadino dovrebbe venire almeno quattro volte e pur percorrendo un minor tragitto di strada non avrebbe la garanzia di avere in turno l’agente contabile. Servono misure concrete come l’aumento del numero degli agenti in servizio nel Decimo Municipio, un maggior investimento sulle dotazioni tecnologiche e su quelle per la mobilità anche con situazioni innovative come scooter o biciclette. Serve altro che disperdere e polverizzare la polizia locale sul territorio. Questo passaggio, senza le cautele richiamate, sarà solo uno spot politico senza ritorni reali per la cittadinanza che non avrà la agognata “redistribuzione dei servizi” ma solo un incremento degli oneri (si pensi alla vigilanza notturna delle caserme per la quale vanno spese almeno due/tre unità a turno). Facciamo appello ai cittadini perché l’incremento ed il miglioramento dei servizi non passa attraverso misure meramente formali, simboliche ed affatto originali, ma per impegni seri e pianificati con le parti sindacali. Questa mozione – conclude Paciocca – disattende in maniera ingannevole anche gli impegni presi dinanzi ai lavoratori ed alle lavoratrici della Polizia Locale. Qualcuno aprirà gli occhi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here