Spada: “Sono stato provocato”. Il gip conferma l’arresto

11/11/2017 – Davanti al giudice ammesso i fatti sostenendo di essere stato provocato. Interrogatorio di garanzia in carcere per Roberto Spada. L’atto istruttorio si è tenuto alla presenza dei sostituti procuratori Ilaria Calò e Giovanni Musaro.

Spada, comparso davanti al gip Anna Maria Fattori, è stato arrestato giovedì scorso dai Carabinieri per l’aggressione ai danni della troupe della trasmissione televisiva Nemo, colpendo con una testata e con un oggetto contundente il giornalista Davide Piervincenzi e il suo cameramen. Il gip Anna Maria Fattori al termine dell’interrogatorio ha impiegato poche decine di minuti per decidere che Spada resterà in carcere.

L’aggressione messa in atto da Spada in un luogo pubblico, davanti a telecamere e testimoni voleva infatti riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione: questo, sostanzialmente, il ragionamento seguito dal gip di Roma nell’ordinanza di custodia. Un modus operandi, per il giudice, con cui Spada ha voluto ribadire il potere in un territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità.

“Quella testata è stata data perché sono stato provocato dal giornalista”: così Spada ha risposto al gip nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo richiesto dalla procura. Il fermato, nel corso dell’atto istruttorio durato circa due ore, ha ammesso di aver aggredito Daniele Piervincenzi affermando che la sua reazione è stata legata ad una provocazione.

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