1943 i tedeschi, per timore degli sbarchi alleati, fanno saltare in aria in due tronconi il Pontile di Ostia ricostruito solo nel 1956 utilizzando i vecchi elementi di palificazione. Una ricostruzione che segna l’addio ad una caratteristica che fino a quel momento aveva delineato la fisionomia della passeggiata: le quattro rampe a mare per l’attacco delle imbarcazioni.
LA STORIA – Il primo Pontile fu edificato contemporaneamente allo stabilimento Roma, ed era costruito con traverse di faggio. Sostituito da uno nuovo nel 1940 e ribattezzato dal regime fascista del Littorio, vedeva le sue fondamenta su una palificazione di cemento e balaustre di travertino e si protendeva nel mare per 125 metri terminando con una terrazza di 20 metri di diametro. La pavimentazione era di travertino alternato a pietra di Bagnoregio, mentre a metà del pontile si trovano i quattro attracchi.












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