L’esposto contro Rai3 di un avvocato lidense: “Incitano alla disobbedienza militare”

12/11/2017 – “Istigazione alla disobbedienza militare”, “vilipendio delle Istituzioni e delle Forze Armate” e “vilipendio delle tombe e oltraggio alla memoria dei defunti” sono questi i reati ipotizzati nell’esposto presentato nei giorni scorsi dall’avvocato lidense Luciano Randazzo. “Pietra dello scandalo” il documentario “La Grande Guerra” andato in onda lo scorso 29 ottobre su Rai3. “Nel corso del documentario avente per oggetto la Battaglia di Caporetto – scrive l’avvocato Randazzo – il commentatore nell’illustrare le immagini televisive e nel descrivere i monumenti funebri dedicati ai soldati caduti per la Patria sosteneva: “…nonostante la carneficina, questi monumenti cercano quasi di convincerci che è giusto uccidere ed essere uccisi per la Madre Patria…”. Trattasi – scrive il legale – di affermazioni del tutto unilaterali, gratuite, pretestuose ma soprattutto prive di quel buonsenso oltre che buon gusto che dovrebbero caratterizzare i programmi televisivi a contenuto divulgativo; inoltre il contenuto del messaggio trasmesso è gravissimo, in quanto viola la sacralità del principio di difesa della Patria. Queste affermazioni – spiega ancora Randazzo – sono peraltro in palese contrasto con quella cultura patriottica che ha sempre caratterizzato la nostra Tradizione, ossequiando – conclude l’avvocato – le centinaia di migliaia di soldati immolatisi per Onor di Patria, il cui sacrificio non deve considerarsi un demerito ma un alto valore costituzionale e storico”. Per questi motivi il legale chiede alla Procura della Repubblica che vengano valutati i reati di istigazione alla disobbedienza militare previsto e disciplinato dall’art. 266 c.p. nella sua ipotesi aggravata, in quanto avvenuti pubblicamente col mezzo divulgativo della televisione; vilipendio delle Istituzioni e delle Forze Armate previsto e disciplinato dall’art. 290 c.pp.; vilipendio delle tombe ed oltraggio alla memoria dei defunti.

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