Roma – Lido, Ciocchetti (DI): “Scandalo firmato Regione Lazio. Serve progetto serie”

31/10/2017 – “La Roma – Lido è in grande crisi da anni perché non si sono mai fatti interventi seri di potenziamento sia sul materiale rotabile che sui vagoni dei treni (quasi tutti recuperati da quelli dismessi dalla linea A e dalla linea B della metropolitana)”. Lo scrive in una nota il segretario regionale del Lazio di Direzione Italia, Luciano Ciocchetti, sostenitore della lista Liberi per Monica Picca Presidente. “E poi la rete elettrica è assolutamente insufficiente e vetusta per aumentare la frequenza dei treni. Nel corso degli ultimi anni troppe volte i treni si sono fermati e i viaggiatori costretti a scendere a piedi lungo i binari. Molte stazioni hanno bisogno di profondi interventi di ristrutturazione e miglioramento e abbattimento delle barriere architettoniche. Acilia Sud è in costruzione da anni e non si sa quando sarà completata e aperta. Tor di Valle é in ristrutturazione da anni con i lavori stop and go continuamente. Regione Lazio , Roma Capitale e Atac non investono nulla da anni”.

“A nostro avviso – prosegue – la Roma – Lido deve diventare una vera e propria metropolitana (linea E e prolungata fino alla fermata Ionio (diramazione linea B). Per far questo serve un forte impegno politico di governo, Regione Lazio e Roma Capitale. Per fare questo lavoro servono almeno 400 milioni di euro di investimento. Per rifare tutte le stazioni , per acquistare nuovi treni metropolitani per rivedere il materiale rotabile e per potenziamento rete elettrica e sottostazioni. Dal 2012 alcune società private hanno proposto alla Regione un project financing chiedendo di avere in gestione la linea per 20 anni in cambio della completa ristrutturazione della linea trasformandola in metropolitana. In particolare la società Ratp dev. dopo aver fatto uno studio approfondito ha presentato una proposta progetto alla Regione ma Zingaretti lo ha fatto bocciare. La società ha presentata ricorso al Tar Lazio che ha sospeso la decisione di bocciatura. Le motivazioni (risibili) di Zingaretti e della giunta regionale della bocciatura sono state che il progetto era troppo costoso e che lo stato avrebbe stanziato 180 milioni per la ristrutturazione dell Roma – Lido. E nel frattempo la Regione ha trasferito la manutenzione della linea dall’Atac alle Ferrovie dello Stato. E’ molto chiaro che i 180 milioni pur se fossero veramente disponibili (non si sa dove siano e se effettivamente siano disponibili) sarebbero insufficienti per trasformare davvero questa fondamentale linea di trasporto su ferro. Mentre potrebbero essere utili per cofinanziare un serio project financing. Quindi serve una decisione politica forte. Un municipio forte diventerebbe fondamentale per imporre a governo, regione e Roma Capitale per assumere le decisioni urgenti e necessarie. Verificare se esistono davvero i 180 milioni di cui parla Zingaretti, e decidere come utilizzarli. E’ chiaro che – conclude Ciocchetti – Atac nella situazione finanziaria in cui versa non può assolutamente investire un euro sulla Roma – Lido e neppure la regione ha previsto alcun finanziamento neppure per fare i più piccoli interventi (abbattere le barriere architettoniche, comprare nuovi vagoni)”.

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