Ostia Comune, Bozzi: “Per la Di Pillo l’autonomia favorirebbe la mafia? Lo dica al Ministro Salvini”

02/10/2018 – “Finalmente la Presidente Di Pillo rompe il letargo sul tema e prende posizione sulla richiesta di Autonomia di una parte considerevole dei cittadini del Municipio X. Peccato che lo faccia con un bizzarro comunicato in cui, tra l’altro, sostiene che “dividere e frammentate un territorio significherebbe isolare il nostro quadrante, rendendolo ancora più fragile ed esposto a interessi criminali e mafiosi”. Ma a sostenere l’esigenza di dotare il mare di Roma dell’Autonomia è appena stato, tra i tanti, proprio il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in occasione della festa della Polizia di domenica scorsa tenutasi al Pontile. Dunque l’esponente del M5S locale, partito che sta al Governo con la Lega, sta forse insinuando che Salvini vorrebbe favorire criminali e mafiosi?” È quanto dichiara Andrea Bozzi, capogruppo delle liste civiche” Ora” e “Un Sogno Comune” in Municipio X.
“Inoltre la Di Pillo – aggiunge Bozzi – definisce i fautori dell’Autonomia “collaboratori delle vecchie giunte”, nonché il “vecchio che avanza”, tanto per gettare su di loro un po’ di fango. Peccato che nel 1999 furono proprio i vecchi partiti a boicottare il Referendum, schierandosi all’ultimo tutti per il No. Nello stesso comunicato pubblicato anche sulla sua pagina istituzionale su Fb – continua – si chiede addirittura di non parlare più di autonomia, come se la Presidente potesse decidere cosa devono dire i cittadini e come se non ci fosse un consigliere eletto democraticamente come me proprio per arrivare all’Autonomia. Un delirio di onnipotenza, spero involontaria, che confligge con la pochezza dell’attività di governo della sua amministrazione e della sua squadra pentastellata, che, evidentemente considera società civile solo quelli che sostengono il loro partito”.
“Se la Presidente vuol fare un confronto serio sul tema dell’Autonomia e del riassetto istituzionale delle aree metropolitane, a partire dalla Capitale – conclude l’esponente civico e autonomista – che sta montando ormai da qui, alla Regione, fino al Governo, lo faccia in modo serio, argomentando ciò che ora definisce in termini incredibilmente superficiali e gravemente offensivi per una gran parte dei cittadini che lei dovrebbe rappresentare sempre e comunque, al di là degli schieramenti”.

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