Casapound tenta di bloccare uno sfratto e irrompe nell’ufficio di presidenza. Ferito il capogruppo del M5S

6/9/2018 – Sei giorni di prognosi e obbligo di utilizzare le stampelle per Antonio Di Giovanni, capogruppo del Movimento 5 Stelle del X Municipio. E’ quanto riportato questa mattina dal pentastellato nel corso dell‘irruzione che Luca Marsella, insieme ad alcuni attivisti di Casapound, hanno fatto nell’ufficio di presidenza di via Claudio. Un gesto arrivato dopo che nel corso della mattinata Marsella aveva tentato di evitare uno sgombero a Nuova Ostia di una donna con due figli di cui uno disabile.

Ferma condanna per quanto accaduto è arrivata dal MoVimento 5 Stelle del X Municipio  che ha espresso “la propria vicinanza al capogruppo Antonio Di Giovanni che, nel tentativo di arginare l’irruzione, nella concitazione è stato spintonato ed ha riportato una distrazione muscolare ad una gamba, per la quale gli sono stato prescritti sei giorni di prognosi ed obbligo di stampelle. A causa dell’incursione si è dovuto sospendere il Consiglio Municipale in corso. Auguriamo al nostro capogruppo di rimettersi presto e ribadiamo la nostra condanna a questi metodi squadristi che disconoscono il valore delle Istituzioni, cercando di imporre la violenza nel confronto politico. Il principio di legalità e il contrasto all’ingiustizia non possono prescindere dalla difesa delle Istituzioni democratiche. E’ da qui che parte il vero esercizio di libertà”.

Nel corso della mattinata Luca Marsella aveva spiegato come “stamattina ho provato a fermare lo sgombero di una donna italiana con due bambini, di cui uno disabile, che le è stato strappato dalle braccia. Dopo lo sfratto ho occupato l’ufficio di presidenza del Municipio con la donna e la madre, ottenendo almeno una lettera del direttore a tutela della famiglia – ha proseguito Marsella -. La casa andrà ad una famiglia straniera mentre in aula è si è deciso di sospendermi dal consiglio per due sedute. Purtroppo mi rendo sempre più conto – ha concluso Marsella – di quanto la politica sia distante dalla realtà: io continuerò a difendere gli italiani, mi possono anche espellere a vita”.

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