ABBIAMO RICEVUTO – Canili comunali: “Nella riunione di ieri controllo e garanzia messi a tacere”

Con una nota congiunta le Associazioni Animalinsieme Onlus e Cucciolissimi Onlus, accreditate da Roma Capitale presso i canili comunali, presenti ieri alla riunione della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza dichiarano quanto segue:

La riunione è stata indetta su richiesta di Simonetta Novi persona indagata dalla Procura di Roma per maltrattamenti di animali e con richiesta di rinvio a giudizio per diffamazione. Questo fatto è stato messo a conoscenza dei presenti e dei Consiglieri in aula, ma è stata subito tolta dal presidente Palumbo (PD) la parola alla volontaria che voleva mostrare i documenti comprovanti quanto affermato. E’ gravissimo quanto accaduto stante il fatto che era ben noto a tutti i Consiglieri PD e FDI che tale signora è l’ex presidente dell’Associazione Volontari Canile Porte Portese- AVCPP (associazione che ha precedentemente gestito per oltre 20 anni i canili comunali di Roma) ed attuale volontaria della stessa associazione che si è ripresentata al bando di gara.
L’impressione che abbiamo avuto da quanto accaduto in riunione è che lo scopo della stessa fosse da una parte accusare l’attuale gestore Agro Aversano e l’Amministrazione Comunale al fine di disturbare la gara per i prossimi tre anni di gestione dei canili che vedrà l’apertura delle offerte il 6 settembre p.v., dall’altra lanciare un attacco politico al M5S da parte dei Consiglieri presenti che non hanno permesso un dibattimento con regolare contraddittorio, disattendendo quindi la “Garanzia” e la “Trasparenza”.
In questi ultimi due anni abbiamo notato un cambiamento epocale nei canili comunali: non c’è più il sovraffollamento storico del canile della Muratella che in passato con l’ex gestrice AVCPP aveva toccato picchi di 850 cani mentre la struttura è autorizzata per soli 399 cani. Ad oggi il numero dei cani ospitati varia di qualche decina di unità nel periodo estivo, rispetto al numero autorizzato, per gli abbandoni ed i recenti sgomberi dei campi rom. I cani finalmente escono in adozione, mentre in passato adottare un cane nei canili comunali era un’impresa quasi impossibile per il cittadino che si recava nelle strutture e quindi il numero alto di cani che permanevano nei canili “giustificava” i 120 dipendenti.
Si è registrata, inoltre, una riduzione dei costi e, quindi, un notevole risparmio per l’Amministrazione (e i cittadini), risparmio che non ha comportato effetti negativi sugli animali. Ancora, l’apertura ad una molteplicità di associazioni di volontariato nelle strutture comunali oggi garantita dall’attuale Amministrazione ha amplificato le possibilità di trovare una famiglia ai cani presenti con un considerevole aumento delle adozioni rispetto agli anni passati. Tutti questi fattori dimostrano che un’efficiente gestione è possibile.
Ricordiamo poi che l’attuale Amministrazione Comunale ha indetto una regolare gara a livello europeo vinta nel 2017 da Agro Aversano. Mai prima d’ora era stato regolarizzato il settore, si andava avanti con affidi diretti milionari illegali sempre all’AVCPP che di fatto deteneva un monopolio ed era libera di allontanare i volontari che non si adeguavano.
Infatti, all’epoca due volontarie sono state “radiate” dall’avcpp per aver esternato in internet la mala gestio della “onlus”, un “clima di terrore” sicuramente questo. L’ex gestrice, invece di collaborare e sostenere il nuovo virtuoso corso intrapreso nella gestione dei canili, sulle piattaforme virtuali ha solo attaccato amministrazione ed attuale gestore, malanimo che ha impregnato i fatti riportati in un dossier di circa 50 pagine depositato dall’ex gestrice Novi direttamente in aula il giorno stesso della riunione e che non ha dato modo e tempo all’Amministrazione Comunale di poter rispondere con dati alla mano. Nonostante ciò, nostre volontarie hanno provato a prendere parola per confutare alcuni fatti ed è stata loro tolta dopo pochi minuti contro quasi un’ora di monologo della signora Novi.
A nostro parere si è trattato di una riunione preparata e “controllata” che nulla aveva a che fare con “Garanzia” e “Trasparenza”.

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