Cantieri fantasma nelle stazioni di Tor di Valle e Acilia Sud Dragona

14/7/2018 – “Continua il rimpallo di competenze e la diatriba politica per risolvere il problema dei cantieri, i cui lavori sono fermi da quasi un anno, tra Comune di Roma e Regione Lazio che però, in compenso, si contendono la proprietà e il rilancio dell’intera tratta, annunciando progetti e finanziamenti futuri”. A dirlo sono il Comitato dei pendolari della Roma Ostia e il Coordinamento dei Comitati dell’Entroterra del X Municipio.

“È questa in sintesi la triste realtà che i Comitati sono costretti a misurare, a valle di una serie di incontri sul tema che si sono avvicendati nelle ultime due settimane, ai quali hanno partecipato le due istituzioni citate ed a cui giusto ieri mattina in Campidoglio anche noi abbiamo partecipato. Se dal lato della Regione Lazio si afferma di aver pagato tutti gli gli importi dei lavori fatti via via nei cantieri, mandando i soldi ad Atac con le singole determinazioni di approvazione delle fatture delle imprese, nessun incontro specifico sul tema è stato convocato da parte delle commissioni capitoline, ad oltre due mesi dalle insistenti richieste da parte dei Comitati”.

“Nessun aggiornamento – proseguono – neppure sullo stato di avanzamento della progettazione delle opere pubbliche accessorie alla Stazione di Acilia Sud, che competono esclusivamente all’amministrazione comunale, la quale voleva chiedere addirittura a Zetema di redigere il progetto esecutivo del ponte ciclo-pedonale Dragona- stazione Acilia Sud. In contemporanea si coinvolge Roma Metropolitane e Agenzia Roma servizi per la mobilità per analisi trasportistiche e analisi di fattibilità su un progetto futuro di instradamento di qualche corsa della Roma Lido sulla Metro B, treni esistenti permettendo.

Si pensa al futuro remoto con nuovi progetti, di tutto rispetto, da pensare, redigere, finanziarie e appaltare, ma non si affrontano nell’immediato problemi legati alle condizioni pessime dei viaggiatori della tratta ed ai progetti decisi, approvati e finanziati da anni, che non vedono luce in fondo al tunnel, o si gioca allo scarica barile per capire di chi sia la colpa per il blocco di una decina di cantieri (ultimo quello della stazione sotterranea di Flaminio della Roma Nord) finanziati e aperti per nuove opere attese da anni sulle tre ferrovie ex concesse, ma affondati – concludono i Comitati – nel triangolo delle Bermuda “Atac-Comune-Regione” con passeggeri al palo e lavoratori edili licenziati”.

BORDONI (FI): “I cantieri nelle stazioni di Tor di Valle e Acilia Sud-Dragona stanno diventando delle opere archeologiche. Dovevano essere operative precisamente un anno fa, almeno quella di Acilia Sud, ma invece a causa del rimpallo di competenze e la diatriba politica tra Comune e Regione, i lavori sono fermi da quasi un anno. L’ultima riunione a marzo di quest’anno dove tutto è rimasto immobile, nessuna risposta sull’avanzamento dei lavori né tantomeno sulle opere accessorie, come il parcheggio. Mentre dai rispettivi scranni la Raggi e Zingaretti, e le loro maggioranze, si accusano reciprocamente, i cittadini ogni giorno devono affrontare moltissimi disagi e i progetti già finanziati e approvati  rimangono su carta. Chiederò immediatamente la convocazione, in Campidoglio, di una commissione congiunta Mobilità e Bilancio, a cui partecipi anche Atac, per avere risposte certe e definitive sullo stato dei lavori”. Lo dichiara, in una nota, Davide Bordoni capogruppo di FI in Campidoglio e membro della commissione Bilancio.

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