18 vigili per il X Municipio, Cisl: “Ostia fanalino di coda”

10/07/2018 – “Riteniamo come CISL Funzione Pubblica che il numero di 18 poliziotti locali neoassunti da destinarsi al Municipio X, secondo i dati contenuti nell’informativa inoltrata il 4 luglio dal Comando Generale alle organizzazioni sindacali e che vedono il territorio lidense relegato a fanalino di coda tra tutti gli altri municipi romani, sia numero assolutamente non congruo e non rispettoso di un territorio che per le sue intrinseche peculiarità non ha pari con le altre municipalità romane; un territorio dalla estensione planimetrica enorme e dalla consistenza demografica parimenti significativa, reduce da un lungo commissariamento, interessato dalla grande problematica del demanio marittimo su cui massimo è stato l’impegno della Polizia Locale e da mille quotidiani problemi tra cui i numerosi sinistri, la sicurezza viabilistica, il contrasto alle multiformi espressioni dell’abusivismo”. A dirlo Raffaele Paciocca, RSU Cisl fp e Andrea Venanzoni Delegato Sindacale Cisl fp Ostia.

“Tematiche queste espressamente menzionate dalla stessa maggioranza che governa il Municipio X in un documento di Maggio 2018 e che da sempre contraddistinguono l’operato della scrivente sigla sindacale, attenta a coniugare tutela dei lavoratori e piena efficienza dei servizi resi alla cittadinanza. Prendiamo atto con favore che la Presidente Di Pillo, in occasione del Consiglio municipale del 5 Luglio 2018 e in coerenza con quel documento del Maggio 2018, ha dichiarato di aver chiesto con forza e ottenuto un innalzamento del numero di poliziotti locali neoassunti da destinarsi ad Ostia, con un passaggio numerico da 18 a 30, proprio perché come sosteniamo da tempo questo territorio merita una attenzione particolare da parte dell’amministrazione capitolina. Però ad oggi non vi sono atti formali né garanzie che attestino il successo di questo innalzamento, mentre resta come unico atto formale quel documento del comando generale che alla casella del X Municipio recita uno sconsolante numero 18. Non vorremmo che questo aumento repentinamente promesso alla Presidente sia riferito solo al temporaneo affiancamento destinato a durare l’effimero arco temporale di nemmeno due mesi o da computi matematici che tengano conto nel complesso di mobilità in entrata al Gruppo già verificatesi e riguardanti personale in servizio da anni (senza però tenere conto delle corrispondenti e praticamente pari mobilità in uscita, anche queste già verificatesi) mentre – concludono – ciò che interessa il territorio, e il senso delle nostre richieste e siamo certi anche quello delle richieste della Presidente, é una assegnazione definitiva di quelle 30 unità neoassunte”.

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