Ostia, nasce il progetto “Game Over”. Da sala slot della mafia a centro per la cura della ludopatia

21/06/2018 – Presentato oggi il progetto “Game Over”, progetto che si svolgerà a Ostia all’interno dell’ex bisca di via Carlo del Greco sequestrata nel gennaio scorso al clan Spada. Il progetto è proposto dall’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza Asilo Savoia e rientra nell’ambito dell’accordo sottoscritto con il Tribunale di Roma per la realizzazione del programma “Talento & Tenacia – Crescere nella Legalità” e si appresta ad avviare una forma di intervento sperimentale di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, dedicata in particolare a preadolescenti e adolescenti.

L’elaborazione del progetto, per la prima volta in Italia, è legata al sequestro preventivo della sala slot. Allo scopo di riqualificare il bene sequestrato alla malavita l’IPAB ha acquisito in locazione la società sequestrata, lasciando inalterata la sala slot e trasformandola in un “laboratorio vivente” ove ricostruire ed analizzare il contesto dell’azzardo. L’integrazione di attività psicoeducative con testimonianze e simulazioni, andrà così a costituire un modello di intervento capace di suscitare l’interesse, e di rispondere concretamente, alle domande ed alle reazioni dei beneficiari del percorso.

Il programma verrà implementato da esperti del settore e si avvarrà della collaborazione di realtà associative di consolidata esperienza, nonché delle Istituzioni, mondo accademico e Forze dell’Ordine, soggetti ai quali verrà proposta la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa dedicato. L’idea progettuale è coerente con le linee guida del Piano sul gioco d’azzardo patologico varato dalla Regione Lazio a dicembre 2017 che prevedono azioni di “prevenzione universale rivolta alla popolazione generale, mediante iniziative e campagne di sensibilizzazione, di educazione ed informazione, al fine di scongiurare il rischio di sviluppare dipendenza patologica verso il gioco d’azzardo” ed a livello di target risponde alle priorità del piano, secondo cui “esistono segmenti di popolazione più̀ vulnerabili, per esempio gli adolescenti, in particolare nella fascia di età̀ compresa tra i 15 e i 25 anni, verso i quali avviare azioni di prevenzione attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche”.

Game Over – ha dichiarato il Presidente Massimiliano Monnanni – rappresenta il logico sviluppo dell’impegno che Asilo Savoia, insieme a Regione Lazio e Tribunale di Roma, ha assunto per promuovere il tema della legalità tra le giovani generazioni. Squadra di calcio, palestra della legalità e ex sala slot sono tutti elementi coerenti di una strategia unitaria all’insegna del motto “Si sport, no slot“”.

L’occasione.
A pochi passi dal mare di Ostia, a Via Carlo Del Greco 77, c’’è una ex sala slot chiusa e confiscata nel mese di gennaio 2018 in quanto bene riconducibile a titolari inquisiti per Associazione a delinquere di stampo mafioso. Quello di via Del Greco è un edificio anonimo, pieno di apparecchi New Slot e VLT, chiuso e fermo nel tempo tra quello che era e quello che potrebbe diventare. Perché se questa chiusura rappresenta, come si legge nel provvedimento dell’Arma dei Carabinieri, l’ennesimo segnale di una rinnovata presenza dello Stato sul territorio, è anche vero che senza un progetto alternativo si rischia, da un lato che su questo sequestro cada il silenzio e, dall’altro, che magari solo a poche decine di metri vengano aperti altri spazi per l’azzardo.

L’idea e il modello di intervento. Per contrastare il crescente coinvolgimento di ragazzi e giovani nel gioco d’azzardo occorrono idee, linguaggi e strumenti specifici che vadano a smascherare, non moralisticamente ma pragmaticamente, le insidie tecniche che sono alla base del manifestarsi della dipendenza. L’Asilo Savoia intende quindi proporre per la prima volta in Italia un laboratorio guidato, protetto, scientificamente valido, in cui i ragazzi possano conoscere in termini esperienziali questo fenomeno ed essere aiutati riconoscere i meccanismi che conducono all’azzardo patologico. Le classi coinvolte verranno immerse in un ambiente ricreato nei minimi dettagli e sperimenteranno “in vivo” gli stimoli che alimentano l’impulso a giocare d’azzardo ed i bias cognitivi che contribuiscono al mantenimento di comportamenti disfunzionali.

Le emozioni e le distorsioni cognitive vissute saranno illustrate ed analizzate con tecniche atte ad accompagnare i ragazzi in un percorso di consapevolezza che diventerà fattore protettivo. In una fase successiva del progetto si andranno quindi a proporre e co-costruire con i ragazzi giochi pensati per stimolare la creatività e la partecipazione attiva. Allo sviluppo di nuovi giochi ed alla sensibilizzazione al gioco creativo verranno affiancati, negli orari pomeridiani, laboratori di carattere artistico-espressivo. In un’ottica di promozione della partecipazione attiva e del coinvolgimento degli stakeholder territoriali (comunità, associazioni etc.) verrà prevista la possibilità di proporre attività ed iniziative autogestite da svolgersi nella ex sala slot, favorendo la costituzione di gruppi informali di studenti già coinvolti nei percorsi formativi. Asilo Savoia, oltre ad assicurare l’utilizzo condiviso e regolamentato dello spazio, potrà fornire supporto e sostegno per la realizzazione di micro-
progettualità territoriali anche in sinergia con la “Palestra della legalità” (T&T La Palestra che…) di prossima apertura in Via dell’Idroscalo.

L’intero percorso intende altresì suscitare una riflessione sull’impatto della criminalità organizzata nel quotidiano della periferia di Roma, nonché sostenere l’attivazione dei partecipanti che, supportati dagli esperti, potranno raccontare la loro esperienza e diventare “ambasciatori di legalità e creatività” nei contesti di riferimento.

Destinatari
La progettualità si rivolge agli studenti degli Istituti Secondari di Primo e di Secondo Grado che, in gruppi di max 20/25 unità, potranno beneficiare di un set di 3 incontri per complessive 12 ore, al cui interno si realizzerà anche l’esperienza diretta nella ex sala slot. Il set di incontri sarà preceduto da momenti preparatori con le scuole coinvolte. Insieme agli allievi sono destinatari dell’intervento il personale scolastico, le famiglie, le comunità locali.

Obiettivi generali:
a) Contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico e le nuove forme di dipendenza
b) Informare circa la distribuzione territoriale di mafie e beni a loro confiscati
c) Incrementare le capacità di pensiero critico rispetto alle pressioni del contesto e del gruppo di pari
d) Promuovere stili di vita positivi
e) Favorire l’educazione alla legalità
f) Sensibilizzare insegnanti e dirigenti scolastici sul tema delle dipendenze e della legalità
g) Sensibilizzare e coinvolgere nel percorso le famiglie degli allievi
h) Sensibilizzare le reti associative ed i territori di riferimento delle scuole
i) Favorire la creazione e il funzionamento di reti di collaborazione sul tema delle dipendenze e della legalità
j) Sviluppare competenze creative e di attivazione in prima persona nei partecipanti

Fase di preparazione e analisi:
➢ Definizione gruppo di lavoro e Supervisione delle attività
➢ Mappatura delle realtà attive nel territorio sul tema
➢ Stesura dei materiali di comunicazione dell’iniziativa
➢ Finalizzazione dei materiali operativi e delle esperienze formative
➢ Realizzazione / raccolta di video – testimonianze
➢ Analisi di buone prassi e stesura di un progetto di ricerca
➢ Incontri programmati con realtà attive sul tema a livello regionale e nazionale

Fase di attuazione:
➢ Costituzione della Cabina di Regia istituzionale (IPAB Opera Pia Asilo Savoia – Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio – Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo della Regione Lazio)
➢ Definizione del Protocollo d’Intesa per adesione al Progetto e costituzione rete territoriale con il X Municipio di Roma Capitale
➢ Presentazione del Progetto nonché del fenomeno della confisca dei beni mafiosi agli Istituti Scolastici, alle famiglie ed alle comunità territoriali
➢ Sensibilizzazione dei Dirigenti Scolastici affinché garantiscano la partecipazione delle classi e degli allievi
➢ Realizzazione del set di incontri nella scuola e presso l’ex sala slot, nonché della raccolta dati ai fini di ricerca
➢ Programmazione, in orario pomeridiano, di laboratori creativi ed espressivi (Fumetto/Giornalismo/Fotografia/Produzione Musicale, etc.) nonché messa a disposizione, per iniziative e attività autogestite, della ex sala slot ad associazioni del territorio aderenti alla rete promossa dall’Asilo Savoia insieme al Municipio X e a gruppi informali di studenti degli Istituti scolastici per la realizzazione di micro-progettualità condivise.

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