Marocco-Costa d’Avorio è la finale del Mundialido 2018

25/06/2018 – Alla ballo delle debuttanti (o quasi) l’invito finale è riservato esclusivamente a Marocco e Costa d’Avorio. L’atto conclusivo del Mundialdo 2018, organizzato dal Club Italia, è un affare prettamente africano con due realtà che hanno stupito in questa edizione per il loro gioco, ma anche per l’organizzazione di gioco e la solidità.

Il Marocco non è mai arrivato così in alto, segno di una grande concretezza e di un tatticismo incredibile. In semifinale i nord africani avevano di fronte una squadra molto ben organizzata come il Gambia che faceva della rapidità e del cinismo sottoporta le sue armi migliori, invece la squadra di Hassan Batal non solo è riuscita a costruire una diga a centrocampo, ma anche a portarsi in vantaggio con Zerrad e poi a raddoppiare con Dhier. A nulla è valso l’assalto finale del Gambia, che accorcia le distanze con Minteh, di fronte a un Marocco indomito. Il pensiero del suo responsabile Batal. “Il Marocco ha disputato una grande partita, abbiamo studiato il loro gioco, il Gambia è molto efficace e forte a centrocampo, così li abbiamo arginati e poi con due grandi azioni siamo andati a segno. Non ci aspettavamo di arrivare così in alto, ma ora che siamo arrivati in finale vogliamo giocarcela. Quando si arriva a questo livello sono tutte grandi squadre. Questi ragazzi di seconda generazione, che sono tutti italiani, stanno onorando questa maglia, non scordando così le origini”.

Il Marocco affronterà un’altra, vera, rivelazione di questa edizione, ovvero la Costa d’Avorio che ha eliminato ai rigori una delle candidate alla vittoria finale come Capo Verde. È stata una semifinale bellissima, giocata a grandissimo ritmo e ad alto livello da entrambe le nazionali, grande correttezza e anche agonismo. Capo Verde è stata brava a passare in vantaggio con un’azione in verticale finalizzata da Duarde Fortes, ma la Costa d’Avorio ha spinto nel secondo tempo con grande forza. L’arrembaggio nei minuti finali porta la squadra arancioverde a conquistare un calcio di rigore per fallo di mano in area. L’1-1 a opera di Diabate Lancine. Ai calci di rigore è costato caro l’errore di Neves Aleixo che ha mandato alto sopra la traversa, consegnando alla Costa d’Avorio una storica finale. “Questi ragazzi a novembre neanche si conoscevano e ora siamo in finale. Si è formato da subito un grande gruppo – afferma il mister -. Abbiamo sempre giocato al massimo, rimontando una partita difficile, ci abbiamo creduto e siamo stati coriacei”.

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