Legambiente: “Via gli alberi per la sicurezza stradale? Lavorare piuttosto su manutenzione delle strade, e velocità delle auto”

Blitz con Autovelox sulla Colombo: anche dove il limite è 30 km/h tutti oltre i 70 con punte oltre i 110. “Gli alberi vanno curati e sostituiti se necessario con alberi più adatti all'ambiente urbano” 

28/06/2018 – Dopo l’ipotesi di taglio degli alberi “senza se e senza ma, per i pini che costituiscano un problema alla sicurezza stradale” arrivate dal Campidoglio, questa mattina i volontari di Legambiente hanno dato vita a un blitz con autovelox in mano. Sulla Cristoforo Colombo tra Piazza dei Navigatori e Piazza del Lavoro, il monitoraggio ha coinvolto centinaia di veicoli in transito, il risultato è che su una strada urbana, anche dove il limite è di 30 km/h, si viaggia ben sopra i 70, con punte di 110 km/h.

“Per aumentare la sicurezza, invece di abbattere gli alberi bisogna fare la manutenzione delle strade e abbattere il numero di veicoli circolanti, con la loro folle velocità, a vantaggio di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e se ci sono alberi veramente da sradicare, vanno sostituiti con alberi dalle dimensioni altrettanto importanti, più adatti all’ambiente urbanizzato, al clima che cambia e al diluvio di asfalto e cemento di palazzi, strade e gallerie di sottoservizi, che non fa altro che indebolire drammaticamente le radici stesse. È noto che strade come la Colombo vengono percepite come autostrade vere e proprie, bisogna impegnarsi per far rispettare i limiti e abbassarli se necessario, mettendo in sicurezza automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni, che hanno tutti lo stesso diritto di muoversi senza rischiare la vita”.

Legambiente ricorda anche l’assorbimento di polveri sottili e smog garantito degli alberi, nonché l’impatto di eventuali diminuzioni del verde, certificato ulteriormente dal dipartimento di Epidemiologia del Lazio, che con recenti studi ha messo in relazione gli effetti delle ondate di calore sulla salute. A Roma ci sono stati 7.700 morti dal 2.000 ad oggi per cause cardiovascolari e incidenza di ictus, attribuibili alle ondate di calore; nello stesso studio è stata invece rilevata la diminuzione dei rischi con l’aumento del verde nei pressi dei luoghi di residenza.

“Sulle strade della capitale – conclude Scacchi – abbiamo visto nei mesi scorsi il taglio di interi filari di alberi, anche monumentali; abbattimenti per la messa in sicurezza ai quali non è seguita alcuna ripiantumazione seria di alberi altrettanto grandi, nelle conche stradali dei quartieri o lungo le arterie di scorrimento. Gli alberi, il verde, i Parchi, sono fondamentali per la nostra vita, togliere alberi dalle strade di Roma significa togliere ossigeno, aumentare i rischi per la salute e far diventare la città meno vivibile”.

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