Pusher, maltrattamenti in famiglia e ubriachi violenti, il lungo fine settimana dei carabinieri


16/04/2018 – I Carabinieri del Gruppo di Ostia, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno eseguito nuovi arresti e denunce. Nei molteplici posti di controllo alla circolazione stradale effettuati dai Carabinieri sono stati complessivamente controllati 103 veicoli, identificate 159 persone e segnalati 3 giovani per uso personale di sostanze stupefacenti.

Nella prima serata di ieri, i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di un pusher itinerante, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché, fermato a bordo della propria vettura, è stato trovato in possesso di svariate dosi di hashish, pronte per essere spacciate. La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare un ulteriore quantitativo di droga, vario materiale occorrente per il confezionamento nonché oltre 3.000 euro di denaro contante, provento dell’illecita attività.

Anche la notte è stata movimentata. Verso la mezzanotte, infatti, i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Ostia sono intervenuti per soccorrere un uomo sanguinante. In forte stato di ebrezza, è stato individuato dai Carabinieri in strada ed è risultato già parzialmente medicato, per le ferite riportate a seguito di una caduta, al Pronto Soccorso dell’ospedale G.B. Grassi  da cui si era repentinamente allontanato prima del termine delle cure. Il soggetto, quindi, è stato riportato dai militari in ospedale per continuare le medicazioni, ma all’improvviso ha dato in escandescenze opponendo una decisa resistenza; l’uomo è stato inizialmente bloccato e trattenuto in stato di osservazione nella struttura sanitaria e, successivamente, accompagnato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, come disposto dal giudice con il provvedimento di arresto per “resistenza a Pubblico Ufficiale”.

Subito dopo, un’altra chiamata sul NUE 112 ha richiesto l’intervento in un’abitazione per una lite in corso. I militari, immediatamente intervenuti, hanno bloccato e arrestato un 34enne, con precedenti per droga, che aveva nuovamente minacciato di morte e maltrattato i genitori anziani che non potevano esaudire le sue continue richieste di denaro. L’uomo ha opposto una ferma resistenza ai Carabinieri ed è stato, quindi, arrestato per “maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale”.

Poco dopo i Carabinieri sono intervenuti nel parcheggio antistante un esercizio commerciale dove è stato fermato e arrestato un uomo per “detenzione al fine dello spaccio di sostanze stupefacenti” , trovato in possesso di diverse dosi di marijuana pronte per essere spacciate.

Nel corso della mattinata, in esecuzione al provvedimento di aggravamento della pena del Tribunale di Roma, è stato arrestato un 30enne che si trovava già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione in caserma per la commissione di reati contro il patrimonio.

I Carabinieri di Ostia hanno, altresì, denunciato all’Autorità giudiziaria un uomo di Acilia, già sottoposto alla misura della libertà vigilata con il divieto di allontanamento per reati contro il patrimonio e la persona, per il reato di “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali”. L’intervento dei Carabinieri è stato provvidenziale, in quanto ha consentito di bloccare l’uomo e salvare la donna, già malmenata, da un tentativo di strangolamento del figlio. La madre, che a seguito delle ferite è dovuta ricorrere alle cure mediche dell’ospedale G.B. Grassi, ha riferito ai Carabinieri di essere stata oggetto di analoghi episodi di violenza e minaccia da parte del figlio violento dovuti alle continue richieste di denaro, ma di non averli mai denunciati.

Infine, i Carabinieri di Ostia e i militari dell’Ispettorato Carabinieri Tutela del Lavoro di Roma hanno denunciato i gestori di due negozi di casalinghi per l’illecita installazione del sistema di videosorveglianza nonché di emettere due provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di altrettante rivendite di frutta e verdura, poiché i titolari sfruttavano il lavoro di lavoratori non assunti regolarmente.


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