Il X Municipio sprofonda nelle buche ma in consiglio si parla di bookcrossing

15/03/2018 – Il bookcrossing al centro dei pensieri della maggioranza del X Municipio. Sembra essere questo il tema principale oggi del consiglio municipale che nonostante le richieste dell’opposizione ha rifiutato di parlare delle buche che ormai ricoprono tutte le strade del X Municipio. L’opposizione in forma di protesta ha quindi deciso di occupare l’aula consiliare.

“Anche oggi la maggioranza a cinquestelle ha dimostrato di voler silenziare il dibattito sui problemi veri della cittadinanza, per dare spazio a mozioni marginali. Come opposizione abbiamo chiesto di inserire nel dibattito in Consiglio il tema della manutenzione delle strade, che è ormai diventato una drammatica emergenza di sicurezza stradale e di incolumità delle persone, ma ci hanno negato la discussione”. È quanto dichiara Andrea Bozzi capogruppo delle liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune” in Municipio X. “Ciò è grave ed imbarazzante per noi consiglieri, che, secondo il M5S, dovremmo discutere di progetti di book-crossing. Ma, volendo fare ironia su cose serissime, qui la priorità è il buche-crossing. Con questo atteggiamento – aggiunge Bozzi – dimostrano di essere succubi del Campidoglio che probabilmente gli ha dato ordine di non disturbare il manovratore. Ma la verità che non vogliono dire ai cittadini è che mancano soldi e che non si rifarà alcuna strada nuova, se non qualche rattoppo. Ricordo che siamo un enorme Municipio che tra l’altro ha solo due strade di grande visibilità, le uniche dove il Campidoglio sta mettendo qualche fondo extra, quindi la situazione per noi è peggiore di altri Municipi e sabato, non a caso, i cittadini riuniti nel Comitato Strade Sicure manifesteranno spontaneamente per gridare la loro rabbia. Se non sono queste le priorità, quali sarebbero?”.

“Malgrado fosse presente in aula l’assessore ai Lavori Pubblici disponibile a riferire sul grave problema delle buche come richiesto da tutta l’opposizione, la maggioranza e la presidente hanno impedito un confronto su questo problema prioritario nel territorio del X Municipio”. E’ quanto dichiara Athos de Luca del Pd. “I 5 Stelle portano in consiglio molti temi marginali e impediscono sistematicamente che in aula si discuta di questioni  importanti ma scomode alla giunta. Questa è una situazione inaccettabile che compromette il ruolo democratico delle istituzioni e impedisce l’azione dell’opposizione. Chi vince le elezioni non diventa il padrone delle istituzioni ma ha l’onere della conduzione democratica.”

“La maggioranza ha delirio di onnipotenza, l’unica risposta in grado di dare è “decido io!”. Un atteggiamento antidemocratico e arrogante, mai visto prima, che nega di nuovo di discutere in Consiglio di manutenzione stradale e buche, mozione presentata da Forza Italia e condivisa da tutta l’opposizione, per parlare di bookcrossing nelle stazioni della metro, provocando l’ennesimo stop dei lavori”. Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Municipale Mariacristina Masi. “Ormai Il Consiglio è privato del proprio ruolo e ridotto a discutere le mozioncine presentate da alcuni consiglieri di maggioranza, che altrimenti risulterebbero non pervenuti. Zero deliberazioni, nessuna iniziativa politica. Il Presidente del Consiglio svolge la sua funzione istituzionale come se fosse politica, non garantendo l’Aula, ma utilizzando la sua carica per eseguire passivamente i dettami di quanto deciso nelle riunioni dei pentastellati. Un problema grave che affronteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Non hanno il minimo senso delle istituzioni”.

“Aula occupata nuovamente in X Municipio. A far scattare la protesta i gruppi di CasaPound e Fratelli d’Italia dopo che il M5S si è rifiutato di parlare del problema del dissesto stradale. Di cosa si parla oggi in aula ad Ostia? – chiede Luca Marsella, consigliere di CasaPound – Emergenza buche? Famiglie italiane sotto sfratto? Degrado? No, di bookcrossing. Stiamo rasentando il ridicolo, tutti i miei documenti vengono ignorati dal M5S. Non ho avuto altra scelta che occupare l’aula anche oggi”.

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