Chioschi demoliti, Ieva: “La doppia morale del Pd sulle spiagge”

23/03/2018 – “In questo Municipio il PD ha ampiamente dimostrato la propria incapacità e dovrebbe avere almeno la dignità di tacere senza continuare ad ingannare i cittadini”. Lo afferma in una nota stampa l’assessore all’Ambiente e alla Sicurezza del Municipio X, Alessandro Ieva dopo il sit-in organizzato questa mattina dal Partito Democratico sulla spiaggia dell’ex Amanusa Beach dove sono in corso gli interventi di demolizione dei chioschi abusivi.

“Se dobbiamo parlare di azioni di contrasto all’illegalità – prosegue Ieva – è perché il territorio è stato gestito in modo irresponsabile e incompetente, sia dal PD, sia dalle amministrazioni che si sono alternate negli anni, ignorando quanto di illegale si era configurato rendendo permeabile la macchina amministrativa alla criminalità e che ha determinato il commissariamento.  Il lavoro della Commissione Straordinaria e le indagini da parte della Magistratura e della Corte dei Conti, hanno portato alla necessità di riportate le spiagge alle loro condizioni originarie di legalità.L’abbattimento delle strutture lignee, corrispondenti agli ex chioschi, prive delle caratteristiche necessarie ai fini della garanzia della sicurezza strutturale, rientrano nelle azioni che questa amministrazione municipale, in sinergia con Roma Capitale, sta portando avanti al fine di garantire la libera fruizione delle spiagge libere garantendo sempre i servizi essenziali quali salvamento a mare, pulizia degli arenili, servizi igienici, docce, zone d’ombra e passarelle per disabili. Questo percorso è parte integrante di un processo che porterà all’attuazione del PUA Capitolino e che vedrà ridisegnato tutto il lungomare, con l’abbattimento del  famigerato “lungomuro”, nel rispetto delle leggi, restituendo la visuale del mare e del bene pubblico ai cittadini. Il PD continua a dimostrare irresponsabilità e la manifestazione di oggi ne è l’esempio. Se fossero responsabili ed intellettualmente onesti, sarebbero parte integrante di questo percorso di legalità e anche loro direbbero la verità ossia che, secondo quanto disciplinato dall’art.7, comma 5, della L.R. n.8 del 26.06.2015, così come sostituito dalla L.R. n.9 del 14.08.2017,  i comuni sono obbligati a riservare alla pubblica fruizione una quota di almeno il 50% dell’arenile e che nelle more dell’approvazione del PUA capitolino, ai comuni che non rispettano la suddetta quota, è sempre fatto divieto di rilasciare nuove Concessioni Demaniali Marittime anche temporanee o di durata stagionale. Continuare a chiedere “lettini e caffè”- conclude la nota dell’assessore Ieva – (con guadagni privati senza che venga pagato alcun Canone demaniale allo Stato ed alla Regione) sulle spiagge libere, oltre a creare confusione e ad ingannare i cittadini, è la dimostrazione di una vergognosa doppia morale che chiede legalità ma anche di andare contro la legge. Questo metodo non ci appartiene e mai ci apparterrà”. I lotti coinvolti nei lavori di demolizione delle strutture lignee (dal lotto 1 al lotto 8 elencati non in ordine di demolizione): Happy Surf (2) ex Tamerici, exMamma mia, exPanama Beach, exCayenna, ex La Spiaggetta, ex Amanusa.

 

CasaPound – “Troviamo fuori luogo il sit-in improvvisato dal PD questa mattina di fronte all’ex spiaggia Amanusa, una spiaggia che il PD aveva ribattezzato “della legalità” e dato in gestione a UISP e Libera. Peccato che queste associazioni la gestissero compiendo abusi, e dopo la denuncia di CasaPound di due anni fa furono costretti a riconsegnare la spiaggia”. Queste le dichiarazioni di Carlotta Chiaraluce coordinatrice di CasaPound nel X Municipio Roma, che aggiunge: “Fermo restando che lo scorso anno fummo i primi a criticare la gestione spiagge da parte di Virginia Raggi, e a denunciare lo stato di abbandono e abusivismo che la faceva da padrone sul lungomare di Ostia e che, per come si stanno mettendo le cose,  caratterizzeranno tristemente anche la stagione balneare a venire, è inaccettabile che i responsabili del commissariamento, che hanno dirigenti di partito condannati nel processo di Mafia Capitale, facciano un sit-in in una spiaggia che è stata  il simbolo della mala gestione del PD in questo Municipio”

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